Il TG3 Piemonte, nei giorni scorsi,  ci ha fatto sapere attraverso la voce di una gentile presentatrice il parere dell’On. Esposito sull’investimento complessivo di 12 miliardi per la fabbricazione di componenti dell’aereo bombardiere F35 a Cameri. L’onorevole è, naturalmente, favorevole.

Speriamo di non vederlo a Cameri insieme all’on Napoli per ispezionare il cantiere. Anche perché il deputato del PdL potrebbe essere redarguito dal collega Cicchito.

Vi è inoltre la ventura che scrivano con logica bipartisan  un saggio SI  F35 con pubblicità cubitale “l’unico che dice la verità“, modestia a parte, per spiegare che l’Italia ha bisogno come il pane di questi aerei. Altrimenti che ci mette sulla portaerei Cavour che ci è costata un sacco di soldi?

Ovviamente le opinioni dell’onorevole vanno rispettate e considerate (se sono la verità assoluta è un po’ più difficile ), non va invece rispettata la sua tecnica comunicativa. Forse cercare sempre qualche battuta irrisoria o da film tipo “il bello, il brutto e il cattivo” è parte di una strategia “molti nemici, molta immagine “.

Il giornalista di Repubblica Paolo Griseri,ex Manifesto potrà scrivere ,come ha fatto dopo i recenti incidenti, che l’onorevole a differenza di altri suoi colleghi ci mette la faccia confondendola con la parolaccia, e l’onorevole dopo essere stato querelato dal magistrato Pepino per le accuse gravi nei confronti del figlio, apprendista guerrigliero in Kurdistan ,afferma con sicumera che le prove arriveranno a tempo debito. Basta aspettare.

Ma torniamo al TG3 regionale. Gli oppositori agli F35 a Cameri sono stati definiti antimilitarismo folkloristico, o qualcosa del genere e di peggio.  Il folklore è interessante, non vi è dubbio che non lo è per l’on Esposito. Se in Val Susa c’è il pericolo di azioni a delinquere con relativa querela del portatore di verità, a Cameri ci sono dei nemici giurati dell’esercito che non sanno come va il mondo e sognano, folkloristicamente, che sarebbe meglio spendere i soldi e creare lavoro in altro modo, soprattutto in questo periodo. Vecchia idea cara, tra i tanti, anche all’amico Tridente recentemente deceduto e addirittura a qualche Vescovo.

Insomma, mi permetto di suggerire all’onorevole di non allargarsi troppo, non è stato eletto nel novarese e inoltre sulla cronaca di Novara non c’è tanto spazio come nella Repubblica edizione Torino, di non sciupare  la sua immagine disperdendola e soprattutto se vuole,di discutere  non dico in modo rispettoso ma almeno non insultante.

Non vale la pena per costruirsi un’identità scegliere la più antipatica. In fondo è un onorevole  eletto dal porcellum, e quindi anche con il mio voto, nel centro sinistra,  non continui a essere argomento nelle conversazioni nei bar della valle. La “verità” reclamizzata da Esposito rischia di essere trasformata in barzelletta e quello che si chiama confronto di opinioni non se lo merita. Ci provi e non mandi – l’Esposito quando si indispettisce – come è già capitato, l’interlocutore/ice alle funzioni da…gabinetto.

Preciso che il consiglio è del tutto disinteressato. Non sono un NO TAV fondamentalista e nemmeno un pacifista con la P maiuscola (che rispetto grandemente ). Non faccio parte di cordate. Sono solo un cittadino anziano che ha passato la sua vita nel sindacato,ha visto guerre e repressioni, preoccupato del modo con cui si fa politica nel suo paese. E l’onorevole ne è , purtroppo, un  esempio negativo.

Toni Ferigo  – Almese

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