Il peso (leggero) della donna nella società e nel lavoro- Ci sono vari modi per riflettere, specialmente in periodo di crisi, sull’occupazione femminile e per evidenziare vecchie e nuove difficoltà nel rapporto donne e lavoro, richiamando consolidate discriminazioni di genere ma anche mettendo in luce aspetti meno esplorati.

Non mancano le statistiche – anche se non adeguatamente dettagliate – e i documenti ufficiali, insieme a varie indagini specifiche. Un contributo ulteriore è fornito dall’ultimo Bilancio Sociale dell’INPS, che valuta annualmente le strategie e gli effetti dell’azione dell’Istituto, in termini di efficacia ed efficienza delle prestazioni e dei servizi offerti ai beneficiari e alle famiglie e che rappresenta una fonte d’informazione speciale se non unica, perché basata sull’elaborazione di dati reali, raccolti dalla rete degli operatori, territoriali e centrali, per la gestione dell’intero sistema di sicurezza e previdenza nel settore del lavoro privato. 

La scelta di non inserire nel Bilancio Sociale alcune pagine “dedicate” alle donne (come consueta parte aggiunta, sintetica, quasi dovuta e rituale), ma di dare una lettura di genere delle principali voci esposte, là dove i dati disponibili lo consentono, rende veramente apprezzabile il valore aggiunto offerto dall’Istituto alla conoscenza delle situazioni e condizioni che riguardano, nel nostro Paese, la vita professionale delle donne fino al pensionamento.

Dalla ricomposizione delle informazioni, effettuata per facilitare la visione d’insieme dei vari punti esaminati, emergono con chiarezza, ancora una volta, profonde diseguaglianze e disparità, che dal mercato del lavoro e dalle sue mutazioni, si riflettono sul sistema assicurativo e previdenziale, pur prendendo atto di alcune meno drammatiche performances dell’occupazione femminile rispetto a quella maschile, registrate nella congiuntura sfavorevole.

Il saggio di Annalisa Vittore, Membro effettivo del Collegio dei Sindaci dell'INPS, si articola in sei capitoli ricchi di dati e riflessioni:

1 – Le lavoratrici assicurate:

2 – Le pensioni in essere

3 – Le pensionate

4 – Le nuove pensioni

5 – Le prestazioni a favore della famiglia: maternità obbligatoria e congedi parentali

6 – alcune considerazioni conclusive

 

Allegato –  La mala pensione di Annalisa Vittore  da www.nuovi-lavori.it

 

Allegato:
la_mala_pensione_annalisa_vittore.doc

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