Qual'è la vera debolezza del nostro paese? L’interrogativo è legittimo perché l’autorevolezza del Governo Monti ha sottratto il paese dal baratro in cui era posto pochi mesi fa ma rimangono, né poteva essere diversamente, alcune fragilità economiche finanziarie che lo espongono a nuove eventuali turbolenze dei mercati finanziari.

Ma quale è la vera vulnerabilità del Paese?

L’Associazione Koinè, presieduta da Raffaele Morese, si è posta il quesito mobilitando autorevoli economisti. L’indicazione emersa è che le riforme attuate in materia di contenimento della spesa pubblica hanno posto sotto controllo il bilancio dello Stato, meglio di altri paesi che pur godono di maggiore credito nei mercati finanziari.

Il nostro tallone di Achille è l’elevato debito pubblico e le condizioni che possono essere imposte dai creditori per il suo rifinanziamento.

Da questa constatazione ulteriori quesiti. La nuova “governance” europea sarà in grado di contenere l’effetto contagio prodotto dall’eventuale “default” della Grecia? L’abbattimento del nostro debito pubblico può essere affidato alla capacità di crescita del Paese o richiederà manovre di finanza straordinarie, quali patrimoniale o prestito forzoso sulla ricchezza?

Diceva Orazio che talvolta si addormenta il buon Omero.

Il nostro Paese non può permetterselo e fa bene la Koinè a tenerlo sveglio con le sue iniziative.

Allegato

Nota N.9 Isril – La bonaccia favorita dal governo Monti è destinata a durare

Allegato:
nota_isril_n._9-2012_-_lattuale_bonaccia_favorita_dal_governo_monti_e_destinata_a_durare.doc

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