Il Ministro Tremonti a volte incanta con il suo eloquio e soprattutto domina e utilizza con disinvoltura i numeri. Ad esempio, ad ogni uscita di brutti numeri sulla disoccupazione, si difende ricordando che il nostro tasso di disoccupazione dell’8,7%, è inferiore a quello europeo del 9%. Però il ministro non cita mai l’altro dato, ben più significativo secondo gli esperti, del tasso di occupazione, cioè il numero di occupati ogni 100 cittadini in età da lavoro. Perché si scoprirebbe che su 27 paesi siamo 26mo, seguiti solo da Malta: 57% è il tasso di occupazione in Italia contro 65% in Europa e 72% nel nord Europa, Germania inclusa. Cioè all’Italia mancano 3 milioni di occupati per essere in media europea e 4 milioni per essere come tedeschi, danesi e svedesi. Il ministro Tremonti dimentica anche di sommare parte dei milioni di ore di cig a zero ore che non hanno più prospettiva occupazionale. Prima la politica o i numeri? O viceversa?

  • Leggi la nota Isril n.5 del 2011 con note di Giuseppe Bianchi e Nicola Cacace in merito alla strumentalizzazione della politica attraverso i numeri.
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