Accordo Ue-Grecia bocciato dal FMI ! Il Parlamento Greco ha ratificato (229 sì, 64 no, 6 astenuti)  l’accordo imposto dalla Ue a Tsipras per rimanere nell’euro. Ora, a sorpresa, pesano come macigni due No: quello del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e quello della maggioranza del Comitato Centrale di Syriza: 107 no su 201 componenti, che ha comportato il NO di 32 parlamentari, 6 astensioni e 2 assenti..  (vedi alllegato)

Erano note le riserve del FMI, espresse prima dell’accordo, sulla necessità di tagliare o ristrutturare il debito della Grecia considerato non più sostenibile; ora desta viva sorpresa la bocciatura del FMI all’imposizione dell’ Eurogruppo alla Grecia con l’estenuante maratona negoziale. Il Fondo lascia intendere che potrebbe sfilarsi dalla troika che con Bce ed Ue ha finora salvato già due volte Atene, se non sarà rinegoziato il debito.

Ossia i creditori dell'Eurozona dovranno o accettare di rinunciare a parte dei fondi dati alla Grecia in questi anni – un nuovo haircut (taglio) del debito che Atene ha con i partner ma stavolta a carico degli Stati e non come quello di fatto imposto ai creditori privati di Atene nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2012 in un drammatico vertice a Bruxelles, con perdite pari a 100 miliardi di euro – o consentire al governo ellenico di non pagare nulla per almeno 30 anni. Così sintetizza l’Huffingtonpost (vedi allegato).

Sul riscadenziamento del debito, Alessandro Merli  nell’aricolo “Le tre pagine che inchiodano Berlino” pubblicato su Il Sole, mette a nudo le crepe che già si evidenziano sull’accordo imposto dai creditori alla Grecia. (allegato)

Per maggiori notizie aprire i tre allegati

Allegato:
fmi_minaccia_di_non_sostenere_laccordo_eu.doc
oltre_meta_di_syriza_dice_no_comitato_centrale.doc
le_tre_pagine_che_inchiodano_berlino_merli.pdf

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