Il fallimento e la liquidazione dello Ial Cisl Piemonte. Il contesto – il mercato della domanda e dell’offerta di professionalità e gli interlocutori pubblici e privati –  in cui avviene il default dello IAl Cisl Piemonte, con la consegna dei libri al Tribinuale di Torino, è lo stesso di quello in cui si è determinato il fallimento per bancarotta dello Csea. Due fallimenti  molto diversi ma con eguale conseguenza: la scomparsa di due poli fondamentali per la formazione professionale, per gestire la mobilità da posto a posto di lavoro, per sostenere la riconversione produttiva. Due poli sui quali gli EE.LL (Torino, Provincia e Regione) e un significativo pezzo del sindacato (la Cisl) avevano costruito strategie di forte rilevanza. Queste scomparse pesano più di quanto abbiamo messo in evidenza il dibattito fin qui realizzato ed i  media che hanno rivolto i loro riflettori su altri aspetti pur importanti.

Del Csea abbiamo scritto quanto è trapelato dai media, sono in corso quattro inchieste, i materiali in gran parte sono secretati, gli scaricabarile sono molti, la relazione della Commissione d’inchiesta al Consiglio Comunale di Torino è top secret, anche il dibattito conclusivo è stato a porte chiuse. Poca trasparenza. Vedi  il link  http://www.sindacalmente.org/content/il-caso-csea-torino-solo-uno-scivolone-del-vice-sindaco

La vicenda dello IAL Cisl Piemonte ha avuto conseguenze pesanti sull’immagine e sul bilancio della Cisl Regionale, tant’è che il Segretario Generale della USR, Adriana Ventura, rispondendo davanti al Congresso Regionale Cisl della scorsa primavera, ha affermato che alcuni limiti organizzativi sono determinati proprio dal pesante fardello delle fideiussioni che sono dovute alle Assicurazioni che battono cassa alla Cisl, socio proprietario dello IAL Piemonte. A quanto ammontano queste richieste? Non siamo riusciti a saperlo ma certamente sono molte, molte decine di migliaia di euro. Una grande fardello che impedisce di realizzare molte promesse poste a base della “rivoluzione organizzativa” della Cisl.

Abbiamo ricostruito la cronologia ed i principali fatti che hanno determinato il default di IAL Piemonte. Ci siamo avvalsi di quanto reso pubblico sui media e di un paio di colloqui realizzati da Adriano Serafino con chi ha avuto in quel periodo cruciale la responsabilità di gestione (Gianni Ammaturo, amministratore delegato) e chi ha presieduto l’organismo d’indirizzo (Gianfranco Zabaldano, Presidente). Ad entrambi va il ringraziamento per la disponibilità data e l’invito ad intervenire in occasione del seconda puntata già programmata. Eventuali errori, se segnalati, saranno prontamente corretti e pubblicati con la seconda puntata.

Allegato:
la_liquidazione_dello_ial_cisl_piemonte_prima_parte.doc

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