<<Per caso sono sbarcato nella capitale dell’Ungheria (non più Repubblica d’Ungheria) la notte del 2 gennaio scorso, cioè all’indomani dell’entrata in vigore di leggi che sembrano farne il laboratorio politico di un nuovo possibile autoritarismo precipitato dalla crisi economica. Vi sono arrivato banalmente per turismo, eppure atterrando all’aeroporto Ferihegy ho sentito il brivido di un appuntamento con la Storia, la perversa eccitazione che precede l’incontro con gli eventi drammatici e fatidici.>> Così scrive Antonio Scutari editorialista de La Stampa nel suo reportage che alleghiamo, unitamente agli articoli "In memoria di un’ idealista" della scrittrice magiara Andrea Renyi e .delle "Note sull’Ungheria" di Agi Berta, ungherese.

 

Allegato:
Ungheria brucia la democrazia.doc
In memoria di un’idealista.doc
note dall’Ungheria.doc

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