I siti www.il9marzo.it e www.sindacalmente.org annoverano tra i promotori e simpatizzanti molti scritti  e segretari  Cisl.  Con l’intento di favorire la partecipazione al dibattito congressuale della Cisl – abbiamo proposto ai lettori iscritti alla Cisl un testo per modificare le norme di composizione e di funzionamento dei Collegi dei probiviri. Sono pervenuti un numero significativo di commenti sul web, sms, email (oltre 50 risposte) di assenso alla proposta, suggerendo integrazioni  che sono state recepite.

La finalità dei due siti è quella di dare spazio e valore allo spirito critico, indispensabile per un costruttivo dialogo interno;  il gruppo di lavoro  opera per incentivare la proposta. Le vicende delle clamorose e precipitose dimissioni di Raffaele Bonanni (2014), a causa della “fuga di notizie” sul suo super stipendio (e pensione) ben oltre ai massimali del Regolamento Cisl, il grave e scandaloso errore dell’espulsione di Fausto Scandola (2015) che invocava trasparenza su questo e altri analoghi fatti, la proliferazione di commissariamenti con procedure affrettate e lacunose (2014 e seguenti) sono state da noi puntualmente seguite e documentate nei limiti delle nostre capacità e risorse.

Coloro che hanno condiviso la proposta (allegata) non  avranno, probabilmente, alcuna possibilità di partecipare a Congressi Ust, Usr, Federazioni  nazionali della Cisl e ben potete intuirne i motivi. Anche per questo abbiamo deciso d’inviarla ad alcune centinaia di nominativi di una maling list Cisl che ci siamo costruiti con pazienza (segretari generali di categoria e di strutture, segretari e esecutivo confederale, Rsu e iscritti Cisl). Le procedure per le modifiche statutarie (Cap. XXIII dello Statuto) sono precise e rigorose, sono pressoché impossibili da realizzare (punto a) o richiedono tempi difficilmente percorribili, se non esiste un consenso preventivo della Segreteria Confederale. L’articolo 52 recita infatti:

Le modifiche al presente Statuto possono essere proposte in occasione del Congresso confederale:

a. dal Congresso su richiesta scritta del 50% + 1 dei delegati;

b. dal Consiglio generale confederale a maggioranza di 2/3;

c. dalle Federazioni nazionali di categoria e dalle Unioni sindacali regionali-interregionali (USR-USI) su deliberazione dei propri organi direttivi prese a maggioranza di 2/3 dei loro componenti.

Il Consiglio generale confederale, nella riunione in cui procede alla convocazione del Congresso, nomina una commissione consiliare delegata con l’incarico di esaminare e coordinare le proposte di modifica predisposte dagli organi delle Federazioni nazionali di categoria e delle Unioni sindacali regionali-interregionali.

Le proposte di modifica devono essere inviate alla commissione entro 3 mesi dalla data di effettuazione del Congresso. (…).

Il calendario dei congressi non consente tecnicamente questa possibilità per molti Congressi Nazionali e Regionali.

Nonostante queste difficoltà noi nutriamo la speranza che la proposta sia letta e, se valutata attentamente, non cestinata. E perché no, portata avanti?

I nostri due siti, in sincronia, nei prossimi giorni e settimane che precedono il XVIII Congresso nazionale Cisl (Roma  Eur – 28 giugno-1° luglio) avanzeranno altre proposte di merito sulle tesi congressuali e sullo slogan che è stato scelto  “Per la persona, per il lavoro”.

Per “il gruppo di lavoro”  dei siti Il9marzo.it e sindacalmente.org

Giovanni Graziani,  già Presidente dei Probiviri Fai-Cisl

Adriano Serafino, già Segretario Fim e Ust-Cisl di Torino

Allegato:
perche_riformare_il_collegio_dei_probiviri.doc

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