Ester Crea, su Conquiste del Lavoro, nell’articolo Turchia, 600 operai arrestati:chiedevano sicurezza sul lavoro, racconta un fatto che riguarda il diritto di sciopero in Turchia. Il caso è avvenuto nel cantiere del terzo aeroporto di Istanbul, che Erdogan vuole farne il più grande hub del mondo. Così inizia. Messi agli arresti per essersi ribellati alle pessime condizioni di lavoro e alla mancanza di sicurezza nel cantiere in cui lavora vano. E' quello che è accaduto a centinaia di operai impiegati nel cantiere del terzo aeroporto di Istanbul, entrati in sciopero lo scorso 14 settembre. La stessa notte la polizia turca ha compiuto un blitz nel cantiere, arrestando 543 persone tra lavoratori e rappresentanti sindacali che aveva no aderito allo sciopero. Di questi, 160 sono stati liberati nelle successive 48 ore, mentre gli altri so no tutt’ora detenuti.

Attualmente sono circa 35mila i lavoratori impiegati nel progetto di ampliamento dell'aeroporto che dovrebbe essere completato il mese prossimo, ma che ha un record negativo per quanto riguarda la sicurezza con 27 lavoratori morti in incidenti sul lavoro, secondo i dati ufficiali del governo.

Ma i sindacati sostengono che il numero sia probabilmente molto più alto. All'inizio di quest'anno, il presidente turco Recep Tayyip  Erdogan ha dichiarato che il nuovo aeroporto sarebbe diventato il più grande del mondo con una capacità, in una prima fase, di 90 milioni di passeggeri all'anno, raggiungendo i 150 milioni entro il 2023. (…) per proseguire aprire l’allegato

 

Allegato:
l_caso_600_operai_arrestati_a_istambul_cdl.doc

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