Il voto dei mercati o il referendum popolare? La disciplina e la dittatura della tecnocrazia o il sentire del popolo? Il voto del cosiddetto mercato è sostanzialmente l’agire e la tutela di pochi e grandi attori finanziari; il referendum popolare, in particolare su questioni tanto complesse come accordi sovranazionali, può premiare anche istanze nazionaliste e populiste. Sul referendum greco, indetto a sorpresa e con pochi giorni di preparazione, si divide la politica, l’opinione pubblica, non sembra però la tetragona tecnocrazia. Paul Krugman ha così concluso il suo recente articolo (allegato). Ritengo che spingerlo fino a questo punto sia stato, da parte dei governi e degli istituti di credito, un atto di follia. Eppure lo hanno fatto, e non posso assolutamente biasimare Tsipras per avere rimesso la questione nelle mani degli elettori anziché voltare loro le spalle.

Nell’articolo L’ultima mossa di Junker di Levini sono richiamati alcuni punti del documento finale respinto da Tsipras. Le distanze tra le parti, finanziariamente parlando, sembrano contenute, qualcosa come 500 milioni. Il problema di fondo è quanto non è stato ancora scritto: la ristrutturazione del debito in modo da dilazionare il pagamento degli interessi a tassi contenuti. Il testo è stato reso pubblico, vedi allego in inglese.

Per capire qualcosa in più sulla clamorosa rottura tra Eu e Grecia e quanto potrà succedere alleghiamo 13 articoli, alcuni propedeutici altri con con punti di vista e valutazioni diverse.

  • Junker, ultima mossa_Levini
  • La proposta dei creditori testo originale in inglese
  • Alcune note storiche sulla Grecia di T.Ferigo
  • Atene chiude Borsa e Banche  e articoli correlati, cronologia dei fatti e delle decisioni degli ultimi giorni ricostruiti da Giuliano Balestreri La Repubblica 28-6-15
  • Cinque cose sul referendum (La Stampa) si riassume il quesito sul Sì o sul No.
  • Quattro quesiti sulla crisi (L’Avvenire) si elencano i principali temi della crisi.
  • Il default non alzerebbe il debito italiano di P.Padoan
  • Una mostruosa follia…di Paul Krugman
  • Così si salva la democrazia di Barbara Spinelli sono riassunte le ragioni di chi sostiene di votare No alle proposte dei creditori del debito greco.
  • Mi appello ai capi di governo_Intervista a Varoufakis
  • Quanti Tsipras ci sono in Europa? di Francesco Giavazzi  sono esposti i motivi a favore dei negoziatori Eu.
  • Senso e conseguenze mosse Tsipras_Olivetti  L'Avvenire
  • Cattiva fede di James Galbraith

Allegato:
junker_ultima_mossa_levini.doc
proposta-ue-grecia_testo_inglese.pdf
alcune_note_storiche_sulla_grecia_ferigo_2.doc
atene_chiude_borsa_e_banche_balestreri.doc
quatttro_quesiti_sulla_crisi_avvenire.doc
cinque_cose_sul_referendum.doc
il_default_non_alzerebbe_il_debito_padoan.pdf
una_mostruosa_follia_krugman.doc
cosi_si_salva_la_democrazia_spinelli-balibar.doc
ai_capi_di_governo_intervista_a_varoufakis_tiede.doc
quanti_tsipras_in_europa_giavazzi.pdf
senso_e_conseguenze_delle_mosse_di_tsipras_olivetti_avvenire.doc
cattiva_fede_james_galbraith.doc

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