Due casi, tra loro molto diversi, riguardanti il funzionamento della “macchina” sindacale debbono fare riflettere sul tanto dibattuto tema della trasparenza nella vita interna del sindacato, che al momento è largamente deficitaria e insoddisfacente. Uno è accaduto a Venezia, l'altro a Torino.

Il primo alla Federazione Commercio della Cisl di Venezia, l’altro alla Funzione Pubblica (Fp) Cisl del Piemonte, attualmente in regime di Commissariamento, avvenuto con modalità “sbrigativa”.

Quello alla Federazione del Commercio della Cisl di Venezia che riguarda una truffa di 30.000 euro ai danni della categoria. La Cisl di Venezia si è costituita parte civile. Questo scandalo è venuto alla luce in modo insolito, a seguito della denuncia di un marito in causa di divorzio che contestava il reddito denunciato dalla moglie (una dei tre denunciati per truffa).  Vedi articolo di Pierluigi Tolardo.

Quello della Fp Cisl del Piemonte è una causa di lavoro intentata, a fine settembre, da una dipendente con contrato a tempo determinato, rinnovato, e poi licenziata. Ora rivendica che quel contratto doveva essere a tempo indeterminato e rivendica adeguati aumenti e riconoscimento di livello superiore d’inquadramento.

Per qualche notizia in più aprire i due allegati.

 

Allegato:
tre_dirigenti_cisl_accusati_di_truffa.doc
vertenza_di_lavoro_alla_fp_regionale.doc

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