L'Africa, malgrado sia il continente più ricco di materie prime del mondo, è oggi tra i più disgraziati per i retaggi del colonialismo, guerre e carestie. È il triste lascito che Inghilterra, Francia, Germania, Belgio ed Italia hanno lasciato all´Africa indipendente. Ciò malgrado il Pil dell´Africa giovane già cresce a velocità tripla di quello europeo. Tra qualche decennio, con un miliardo di abitanti quasi tutti giovani, sarà tra i continenti a più alto sviluppo del mondo e il più attrattivo per investimenti esteri.

Oggi l´hanno capito per prima i cinesi che stanno investendo miliardi di dollari in tutti i settori e stanno costruendo la più lunga ferrovia del mondo che collegherà quasi tutti i paesi. Mentre l´Europa, dopo aver depredato l´Africa col colonialismo, innalza barriere di ogni tipo, comprese quelle vergognose, munite di affilatissime lame a Ceuta e Melilla, che fanno morire ogni anno centinaia di africani che tentano di raggiungere a nuoto l´Europa – secondo la commissaria Cecilia Malstroem la Spagna sarà sanzionata per questo – l´Italia ne salva a migliaia con le sue navi, procurandosi qualche problema ma seminando tesori di riconoscimenti e considerazione che saranno preziosi per l´immagine Italia in eterno.

I frutti di una scelta di grande civiltà come Mare nostrum, che ha posto fine allo scandalo di centinaia di donne, uomini e bambini morti in mare – almeno 10mila morti l´anno secondo l´ONU – sarà ricordata i n eterno dai nostri vicini africani e levantini. Il nome Italia sarà tenuto in grande considerazione nel continente più giovane del mondo. Quando i nostri nipoti varcheranno il Mediterraneo in senso inverso per studio, commercio o lavoro, saranno accolti come i figli di quel paese che un giorno, a differenza di altri, si adoperò per salvar la vita dei loro nonni e genitori che cercavano la fuga verso un mondo migliore.

Guarderanno con amore i nostri figli, eredi di una stirpe che tra tanti errori ed omissioni ogni tanto riesce a combinare qualcosa di grande valore civile, come l´operazione che tutto il mondo sta vedendo, con invidiosa meraviglia, le nostre navi ed i nostri marinai che, invece di sparare ai naviganti, magari con proiettili di gomma, come molti ignoranti italiani, spagnoli, francesi, etc. vorrebbero, li salva con professionalità ed amore.

Certo che l´Europa non può lasciare l´Italia a gestire da sola il dramma dell´immigrazione dal Mediterraneo, ma con l´operazione di grande civiltà, Mare nostrum, noi possiamo andare a Bruxelles con molta più autorevolezza e diritti che in passato, ponendo con più forza richieste giuste e cioè: di fronte al´emergenza Africa e Levante, modifica del fifthy – fifthy con cui l´Europa oggi contribuisce ai costi della accoglienza, modifica del diritto di Dublino che obbliga il richiedente asilo a rimanere nel paese d´arrivo.Come italiani dobbiamo essere orgogliosi che, dopo migliaia di annegati nel Mediterraneo, siamo i primi e sinora gli unici, ad aver preso una decisione costosa economicamente e politicamente come Mare nostrum, che obbligherà tutti, da oggi, a parlare del bel paese come modello di solidarietà e civiltà. Ha ragione Renzi, qualcuno prenderà qualche voto in più speculando su piccole cose, noi guardiamo più lontano e più alto.    Nicola Cacace

In allegato vedi anche un secondo articolo che Nicola Cacace ha pubblicato il gorno dopo sul suo Blog arrichendo di dati sull'immigrazione e con considerazioni l'articolo sopra pubblicato.

  • Mare nostrum operazione di civiltà di Nicola Cacace  16-5-14

Allegato:
mare_nostrum_operazione_di_civilta_cacace_16-5-14.doc

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