Ringraziamo vivamente Renzo Penna che ha protamente accolto l'invito per "scrivi la tua" inviandoci ad integrazione di quanto da noi pubblicato un articolo. Così inizia: Eugenio Scalfari utilizza una sua intervista fatta a Luciano Lama nel 1978 per chiedere a Susanna Camusso, alla Cgil e al Sindacato di “anteporre l’interesse generale del Paese al particulare delle singole categorie” e, nella sostanza, a non ostacolare il cammino del governo Monti che – per il fondatore di “la Repubblica” – starebbe perseguendo “una linea riformista e innovatrice”.  Questa lungimirante assunzione di responsabilità del sindacato, che gli farebbe anche riassumere un ruolo da protagonista, si dovrebbe sostanziare nel: “favorire la flessibilità del lavoro in entrata e in uscita” e nell’accettare la riforma-riduzione della cassa integrazione proposta dal ministro del Lavoro. Questo perché, secondo Scalfari, la crescita dipende dalla produttività e questa, a sua volta, da tre elementi: dal costo di produzione, dalla flessibilità del mercato del lavoro e dalla capacità imprenditoriale.

Allegato – Scalfari interpeta Lama  di Renzo Penna

Allegato:
scalfari_interpreta_lama.doc

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