• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
redazione
Sindacato italiano

Da che parte stai?

Raffaele Morese, sul sito www.nuovi-lavori.it, in “Da che parte stai?” così inizia « A quanti mi hanno chiesto in questi giorni di unirmi a chi vuole fare la predica alla CISL, ho ricordato che Carniti ha sempre seguito la regola del parroco che va via dalla sua parrocchia: non deve tornare neanche a confessare. Questo non mi ha impedito di dire la mia sulle prospettive del sindacalismo confederale nel suo insieme. E così farò ora…..»

Prosegue Morese « Dopo lo sciopero generale indetto da CGIL e UIL il 29 novembre, sarebbe auspicabile una riflessione senza pregiudizi sul ruolo del sindacato confederale nel nostro Paese. Per almeno tre motivi.

Il primo riguarda l’efficacia della sua azione. Divisi non si vince. Al meglio ci si può accontentare. Stando alle dichiarazioni della CISL, che pure non ha reputato necessaria la mobilitazione, questa legge di bilancio non soddisfa tutte le sue richieste. Esprime consenso per alcuni contenuti, ma l’elenco delle riserve per le quali fa appello al Parlamento per trovare risposta (sapendo già che è impresa pressochè impossibile) non è meno lungo e con molte sintonie di quello di CGIL e UIL. 

Invece, queste ultime hanno ritenuto che non bastava dichiarare di essere scontente sia del trattamento ricevuto dal Governo che volutamente ha convocato le parti sociali a ridosso della presentazione dell’articolato di legge al Parlamento, sia del merito delle soluzioni in esso contenuto. Con lo sciopero, CGIL e UIL hanno sancito, con un gesto di forza, la loro riluttanza a dare credito al Governo, facendo volare parole grosse, proporzionate – a loro parere – allo stato di tensione esistente tra i lavoratori e le lavoratrici. 

Con la distinzione di comportamento, la CISL è la più esposta al giudizio del tempo, che è sempre galantuomo. Non tanto a riguardo dello sciopero, circa il quale è stucchevole che da parte del Governo si giochi a dare i numeri della partecipazione all’astensione dei lavoratori e delle lavoratrici. Né vale la pena contrapporre a questa contabilità, le piazze piene. Tanto nessuno può pensare di trarre vantaggi di rappresentanza sia verso chi ha scioperato, sia tra quelli che non hanno aderito allo sciopero.

Ciò che varrà in prospettiva, è la qualità delle risposte che la legge di bilancio offre ai disagi sociali, alle insofferenze verso le disuguaglianze, ai bisogni dei penultimi e degli ultimi. Premesso che l’Unione Europea ha espresso un giudizio positivo sulla manovra di bilancio, in base alle risultanze finali tra il dare e l’avere, il problema socialmente rilevante è su chi è cascato l’onere più gravoso. Basta dare un’occhiata al fisco e alla sanità per capire che la quadratura del cerchio per far bella figura in Europa è stata chiesta a chi ha un reddito tra i 30.000 euro e i 50.000 euro e ai malati, senza escludere anziani e bambini. 

La deriva privatistica che riguarda la sanità è sancita dalla posta di bilancio – tra l’altro considerata da chi ne capisce, alquanto fiacca – per trasferire alle strutture cliniche, poliambulatoriali, ospedaliere fuori dallo schema pubblico, il compito di alleggerire le “liste di attesa”. Inoltre, il collasso di quel che resta di pubblico in questo settore è sottolineato dalla carenza di dottori e infermieri e dal ricorso alle assunzioni “à la carte” per tenere aperti i reparti. Rapidamente, avremo le Regioni con il cappello in mano per ottenere ulteriori finanziamenti per far fronte all’ordinaria amministrazione. Eppure, come ha dimostrato la vicenda Covid, di sanità pubblica, presente soprattutto nel territorio, c’è sempre un gran bisogno.

Ma per corrispondere all’esigenza di un vero diritto universale alla prevenzione e cura del proprio corpo, ci vogliono molti soldi freschi. E il nostro fisco non è in grado di raccoglierli. Anzi, si assiste ad una fuga dall’IRPEF di quote consistenti di lavoratori autonomi e professionisti, con la flat tax e i condoni espliciti e camuffati. Per chi la paga – una manciata di autonomi e professionisti e la totalità dei lavoratori dipendenti e pensionati – l’IRPEF è un guazzabuglio di soluzioni, man mano che si sono fatte modifiche ad un impianto non più corrispondente ai tempi. E’ vero che si è resa strutturale l’una tantum degli ultimi due anni, ma con effetti differenziati e sgradevoli tra retribuzione lorda e retribuzione netta comprese tra i 30.000 e i 50.000 euro, per tutti quelli che avranno aumenti salariali nei prossimi anni (vedere M. Benetti in questo numero della newsletter e Ruggiero Paladini su Etica ed Economia 01/12/2024) ..» per proseguire aprire l’allegato oppure un clic https://nuovi-lavori.it/index.php/da-che-parte-stai/

Alleghiamo altri due interessanti articoli di esponenti Cisl – Bruno Manghi e Sandro Antoniazzi, pubblicati all’inizio di dicembre – che esprimono valutazioni sullo sciopero del 29 novembre e sulle carenze della strategia confederale messa in campo dalle tre grandi confederazioni italiani.

Da che parte stai_MoreseDownload
Fuori luogo inneggiare alla rivolta_ManghiDownload
La sirtuazione sindacale e il compito della Cisl_Antoniazzi_8-12-24Download
07/01/2025/0 Commenti/da redazione
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 redazione https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg redazione2025-01-07 01:21:582025-01-07 01:24:06Da che parte stai?
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Neo-schiavismo a Milano
  • Tanti al “concertone” e poi…
  • Indice Ipca e carrello della spesa

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: La pesante eredità di Sbarra Collegamento a: La pesante eredità di Sbarra La pesante eredità di Sbarra Collegamento a: Coraggio!Prendere parola… Collegamento a: Coraggio!Prendere parola… Coraggio!Prendere parola…
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy