• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
redazione
Globalmondo

Mercato CO2 e ETS

L’ETS (Emissions Trading System) impone alle imprese europee di detenere quote di emissione per poter emettere CO₂ e altri gas serra. Nel tempo, il numero di quote disponibili si è ridotto e le assegnazioni gratuite sono diminuite. Questo ha contribuito a far crescere il costo delle quote di emissione, aumentando i costi di produzione delle imprese operanti in Europa. Per evitare di danneggiarne la competitività, è stato introdotto l’obbligo di acquisto di quote anche per l’importazione di prodotti con contenuto di carbonio (il cosiddetto CBAM), operativo dal 2026. Ciononostante, la pressione delle nostre imprese, e di molti Stati membri dell’UE, per una significativa revisione di ETS e CBAM resta costante.

Alessandro Valfrè  sul sito Osservatorio Conti Pubblici Italiani pubblica,11-4-26, l’articolo Il mercato europeo della CO₂: come funzionano ETS e CBAM, molto utile per conocere i criteri e i meccanismi per frenare le emissioni di anitride carbonica e gas serra che contribuiscono fortemente ai rapidi cambiamenti climatici. Poco si conosce e spesso si discute, anche a livello politico, alquanto “a vanvera”. A proposito quanta Co2 producono le guere in corso? Solo pe l’ultima aggressione Israele-Usa all’Iran uno studio ingles stima che la CO2 prodotta negli attacchi, bombardamenti e incendi è equivalente a lla CO2 prodtta in un anno da 1 milione di auto a benzina.

Valfré così inizia << Da alcuni mesi l’Emissions Trading System (ETS) dell’Unione Europea è al centro del dibattito pubblico. L’aumento dei prezzi dell’energia ha portato alcuni Paesi, tra cui l’Italia, a chiederne la sospensione, o comunque una sua maggiore flessibilità, soprattutto in fasi di prezzi energetici elevati. Altri Paesi vogliono proteggere il sistema, sottolineandone l’importanza nella riduzione delle emissioni. Ma come funziona l’ETS e il collegato Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)?

Funzionamento dell’ETS

L’ETS, uno dei principali strumenti dell’UE per ridurre le emissioni di gas serra, introdotto nel 2005, è basato sul principio del “cap and trade” (“limita e scambia”).[1]

Il primo elemento, il cosiddetto “cap”, è un tetto massimo alle emissioni complessive di gas serra consentite nei settori coperti. Questo limite viene stabilito a livello europeo e diminuisce progressivamente ogni anno, garantendo una riduzione delle emissioni complessive nel tempo.

Il tetto totale viene suddiviso in quote di emissione, dette allowances. Ogni quota corrisponde al diritto di emettere una tonnellata di anidride carbonica (CO₂) o altri gas serra. Le imprese devono possedere un numero di quote pari alle loro emissioni effettive: se emettono più CO₂, devono procurarsi più quote; se emettono meno, possono cederle.[2]

I settori che attualmente devono avere quote per poter emettere gas serra sono: (i) centrali elettriche che producono energia da fonti fossili, come gas e carbone; (ii) settori industriali ad alta intensità energetica, tra cui produzione di acciaio, ferro e raffinerie di petrolio; (iii) trasporto aereo, limitato ai voli aerei interni all’Unione Europea, Regno Unito e Svizzera; e (iv) trasporto marittimo.

Questi settori rappresentano il 40% delle emissioni nell’UE. Dal 2027 (passando all’ETS2) saranno inclusi anche tutti gli altri settori (edifici, trasporto stradale e industrie energetiche e manifatturiere non incluse in precedenza). Questi già dal 2024 sono sottoposti al solo monitoraggio delle emissioni.[3]

Come vengono allocate le quote alle imprese? Inizialmente le quote erano allocate gratuitamente alle imprese in base al settore di attività.[4] Dal 2013, la percentuale di quote allocate gratuitamente è scesa, mentre sempre più quote sono assegnate attraverso aste (auctioned allowances).[5] Al momento, la maggior parte dei settori usufruisce ancora di quote gratuite, mentre i produttori di energia elettrica devono acquistarle.[6]

Le quote possono però anche essere scambiate tra imprese (da qui l’elemento “trade”) che si ritrovano ad averne troppe e altre che non ne hanno comprate abbastanza alle aste o che, comunque, non ne hanno ricevute abbastanza.[7]

Nel tempo, l’ETS è diventato sempre più stringente: il numero delle quote si è ridotto e il numero di quelle gratuite è sceso anche più rapidamente (Fig. 1). È previsto che le quote totali si riducano annualmente del 4,4% tra il 2024 e il 2028. Allo stesso tempo, le quote gratuite diminuiranno progressivamente fino ad azzerarsi nel 2034. Fanno eccezione alcuni settori: nel trasporto aereo le quote gratuite scompaiono già nel 2026, mentre in alcuni settori a basse emissioni verranno azzerate nel 2030. (…) per proseguire aprire l’allegato

https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-il-mercato-europeo-della-co-come-funzionano-ets-e-cbam

Il mercato europeo della CO2_Valfré_OCPIDownload

ARTICOLI CORRELATI

«L’autonomia energetica e la sfida di un Fondo europeo»– Intervento di Daniela Fumarola su “Il Sole 24 Ore”   Daniela Fumarola  La guerra in Iran sta già aprendo una nuova fase di tensione sui mercati energetici internazionali, con possibili ripercussioni su gas, petrolio ed energia elettrica. Ma sarebbe un errore leggere quanto sta accadendo come un episodio isolato. Queste crisi sono ormai ricorrenti e si collocano dentro un quadro geopolitico profondamente mutato, segnato dal ritorno della logica di potenza, dall’instabilità delle aree strategiche, dalla frammentazione delle catene di approvvigionamento e da una crescente esposizione dell’Europa agli shock esterni. In questo contesto, l’energia è diventata sempre più una leva di competizione, pressione e vulnerabilità». https://www.cisl.it/guerra-iran-mercati-energetici-fumarola/

L’ipocrisia di chi chiede soluzioni “soft” sul dramma degli Ets di Osca Giannino su Il Foglio 11-4-26. Così inizia: << La proposta di sospensione temporanea degli ETS, frutto delle richieste avanzate da mesi dal sistema industriale italiano fatte proprie dal governo, continua a suscitare nel dibattito politico e sui media una rilevante ondata di critiche. Le critiche sono espresse da aree culturali e portatori di interesse molto eterogenei. L’opposizione al governo accusa la proposta di anti europeismo e anti ambientalismo. I grandi produttori di elettricità da fonti rinnovabili considerano la proposta infondata, perché la soluzione al sovraccosto elettrico ed energetico italiano va per loro ovviamente realizzata sostenendo di più le sole fonti rinnovabili (…) . Poi argomenta che per ogni soluzione prospettata “..fingere di ignorare che i tempi lunghi di attuazione siano inaccettabili è ipocrisia..”. Conclude con una riflessione “pro nucleare mini reattori”.

Autonomia energetica e sfida per fondo europeo_FumarolaDownload
L’ipocrisia di chi sostiene soluzioni soft_GianninoDownload
15/04/2026/0 Commenti/da redazione
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 redazione https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg redazione2026-04-15 15:44:132026-04-15 15:44:20Mercato CO2 e ETS
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Neo-schiavismo a Milano
  • Tanti al “concertone” e poi…
  • Indice Ipca e carrello della spesa

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Rimosse le parole S e G
  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS
  • Africa, guerre fuori campo

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: Pino, sindacalista senza cellulare Collegamento a: Pino, sindacalista senza cellulare Pino, sindacalista senza cellulare Collegamento a: Il dossier Pnrr Collegamento a: Il dossier Pnrr Il dossier Pnrr
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy