Questa è una notizia. Che la Fim e la Fiom di Torino trovino un motivo per convocare, con i loro segretari generali, una conferenza unitaria è una notizia. Bisogna andare molto, molto indietro negli anni per trovare un analogo episodio. Fino a ieri ogni motivo è stato utilizzato per “camminare divisi” verso i propri obiettivi. La Conferenza unitaria ( vedi allegato) di venerdì 12 dicembre alle 12, presso la sede della Fim-Cisl è stata indetta per comunicare la decisione di destinare all’Osservatorio sulle Malattie Professionali presso la procura della Repubblica di Torino, una quota del risarcimento ottenuto nel corso del processo di primo grado contro la Thyssen. Assolvendo così alle motivazioni per cui la Fim, la Fiom e la Uilm si erano costituite parte civile. Nel dibattimento processuale le parti civili costituite avevano poi accettato un risarcimento (patteggiamento) su proposta della difesa della Thyssen.

In questi giorni ha avuto inizio il processo in Appello ed il Giudice ha escluso le parti civili che hanno accettato il risarcimento in primo grado.

Ora la Fim e la Fiom, insieme, rendono conto dell’utilizzo di quel denaro a loro disposizione.

E’ un episodio occasionale o l’avvio di una riflessione sui troppi guai prodotti ai lavoratori ed agli stessi co-protagonisti della rottura dell’unità d’azione dei metalmeccanici?

Difficile dirlo ma è bene pensare che possa essere il primo refolo di un vento nuovo  operando per  rinforzarlo.

Perché non c’è la Uilm? Pesano certamente le accuse pungenti e le repliche tra Fim e Uilm sulle tensioni sorte tra i sindacati che hanno firmato gli accordi in Fiat, non sottoscritti dalla Fiom.

Il 24 novembre il Segretario Uilm Peverati ha querelato il segretario Fim Chiarle. (vedi allegato).

Allegato:
conferenzastampa.pdf
articoli_de_la_repubblica_del_2_e_24_nov_2012.pdf

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