Quante vittorio di Pirro. La  Fim, la Uilm e il Fismic con comunicati di organizzazione dichiarano di aver conseguito risultati per l’elezione delle Rsa-Rsl che li collocano al primo posto. Tutte prime non è possibile! Finora hanno votato meno della metà dei lavoratori degli stabilimenti Fiat. Il Comunicato più aggiornato è quello del Fismic del 23 aprile che risulta essere il sindacato che informa con periodicità sul proprio sito web. Non si sa se e quando sarà chiamato al voto Mirafiori. La Fiom ha scelto di far votare una una propria lista ( rifiutata dalla Fiat ed altri sindacati in base al nuovo accordo vigente in Fiat) con un’urna esterna ai cancelli degli stabilimenti ove si vota, raccogliendo lusinghieri risultati. La Fiom non ha scelto l'opportunità di utilizzare il nuovo Regolamento per l’elezione delle Rsa e prosegue la sua battaglia in Tribunale ove le sentenze variano a secondo delle sedi: le ultime sentenze del 23 aprile sono state a uno a favore della Fiat. A Torino poco tempo c'è stata la sentenza sfavorevole alla Fiom per 21 ricorsi unificati.

La situazione produttiva e di mercato della Fiat Auto è grave e l’orizzonte fosco. Le relazioni sindacali sono divaricate e non solo, come fotografano i media, tra sindacati firmatari degli accordi e la Fiom che non li ha sottoscritti e neppure vuole riconoscerli come risultato di una maggioranza che contesta. Le divisioni di strategia sono ben presenti tra i cinque sindacati firmatari dove furoreggia l’ottimismo del Fismic. Le tre organizzazioni nazionali nazionali ( Fim, Fiom e Uilm) proseguono imperterrite nella perigliosa strada fin qui seguita ognuna affermando “ che non c’è alternativa, non è data..” E se fosse solo loro miopia? O meglio la loro incapacità a cogliere ( come spesso avviene) il reale pensiero della maggioranza dei lavoratori, specialmente  ore ora che sempre più sono “influenzati e consigliati” dalla situazione economica e dalle crisi produttive aziendali  a tenersi per sè le critiche.  Per questo si può ben ipotizzare che i vantati successi di questa o quell’organizzazione siano in effetti vittorie di Pirro, il generale dell’Epiro ( ora Albania) che la storia gli attribuì la frase “…altra vittoria così e sarò perduto” dopo le battaglie con I romani. .

In questo quadro drammatico per l’unità dei lavoratori metalmeccanici alla Fiat, tutto sembra svolgersi all’insegna della legalità grazie all’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori. Articolo, ricordiamolo sempre, che è stato gravemente manomesso  rispetto la sostanza originaria, ironia della storia, da un improvvido referendum proprio quel strumento a cui l’attuale strategia della Fiom assegna il valore prioritario democratico per dirimere le divergenze sindacali e per l’approvazione degli accordi. Ora questo art.19 non è certo in armonia con la Costituzione i cui articoli richiedono che venga rispettato sempre il principio della rappresentatività della maggioranza dei lavoratori per le organizzazioni che firmano un accordo da estendere a tutti i lavoratori di un’azienda, di un gruppo, di una categoria.

Una situazione inusuale e pericolosa nel panorama italiano che mina le fondamenta delle relazioni industriali come sono state costruite da un’ ultradecennale esperienza delle Confederazioni e delle Associazioni datoriali pubbliche  e private. Una situazione gravida di rischi per la partecipazione e la democrazia nel paese e per i lavoratori in particolare, tale da spingere Antonio Pizzinato, ex segretario Nazionale Fiom e poi della Cgil (dopo Bruno Trentin)  ad affermare nell’intervista rilasciata al Manifesto che su tale punto “siamo ritornati a prima del 1944”.

E per il capitolo “cose strane ed inedite “ che accadono nel mondo  politico con riferimento alla situazione della Fiat, Antonio Pizzinato risponde alla domanda di Loris Campetti sul significato della scelta del Pd Torinese di designare a Responsabile del settore auto motive Giuseppe Cavallito, l’ex potente dirigente del Sida fin dai tempi di Valletta. Su questo punto specifico alleghiamo anche un breve commento di Vittorio Rieser. Tra gli allegati includiamo anche i recentissimi commenti ai risultati elettorali RSA per la Sevel, includendo quello caustico ed offensivo di un Consigliere Regionale dell’Abruzzo nei confronti di Raffaele Bonanni, una documentazione di quanto può produrre il veleno della rottura e della discriminazione sindacale. Importante anche prendere visione di alcuni materiali elettorali.

Per essere maggiormente informai leggete i 13 file allegati

Allegato:
comunicato_fismic_23-4-12.doc
uilm_vince_a_foggia_24-4-12.pdf
elezioni_savel_e_melfi_fim_20-4-12.pdf
uilm_vince_a_foggia_24-4-12.pdf
voto_a_termoli_fim_19-4-12.pdf
manifesti_fismic.doc
manifesti_fim-cisl.doc
manifesti_fim-cisl.doc
sevel_lista_del_dissenso_fiom.doc
bonanni_lo_scilipoti_del_sindacato.doc
cavallito_respnsabile_automotive_pd_rieser.doc
iveco_brescia_bastione_fismic.pdf

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