La vicenda della Legge di Bilancio, riassunta in 109 punti su Il Sole, richiede 161 decreti attuativi (v.allegati), ha evidenziato la vulnerabilità del populismo tra le promesse  e i programmi reali, tra il proclamare il ruolo primario del Parlamento e l'abuso di voti di fiducia alla bersagliera che  stravolgono norme procedurali. Il severo editoriale Bivacco in aula di Mario Monti, sul Corriere della Sera, dopo il voto al Senato è ben attuale in quanto l'Infausta modalità si è ripetuta alla Camera il 29 dicembre.

I sindacati hanno presenziato al voto, non con i segretari generali, dichiarando di voler dare un segnale di vigilanza. Mah…un pò poco! (vedi allegato).

Il Presidente Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno, al riguardo ha detto poche ma chiare parole "…Ieri sera ho promulgato la legge di bilancio nei termini utili a evitare l’esercizio provvisorio, pur se approvata in via definitiva dal Parlamento soltanto da poche ore. Avere scongiurato la apertura di una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea per il mancato rispetto di norme liberamente sottoscritte è un elemento che rafforza la fiducia e conferisce stabilità. La grande compressione dell’esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali richiedono adesso un’attenta verifica dei contenuti del provvedimento. Mi auguro – vivamente – che il Parlamento, il Governo, i gruppi politici trovino il modo di discutere costruttivamente su quanto avvenuto; e assicurino per il futuro condizioni adeguate di esame e di confronto…". (v.allegato)

Parole non equivocabili, puerile quindi il tentativo di esponenti governativi (Salvini e Di Maio in prima fila) trasformare il significato del messaggio di Mattarella come "benedizione" del loro operato.

Il governo-gialloverde sta utilizzando tutti i metodi detestati quando la Lega e il M5S erano all’opposizione: voti di fiducia a ripetizione, maxi-emendamenti e dintorni, che rendono afono il Parlamento. Ora oltre ai “peones” tradizionali  si aggiungono “i peones 4.0”, alla faccia della piattaforma Rousseau che doveva dare una scossa positiva alla democrazia rappresentativa.

Le quattro espulsioni deliberate dai probiviri del M5S per chi si è astenuti dal S' alla alla fiducia al governo per la mancanza di confronto, rimette al centro quanto sta avvenendo, da anni, nel nostro paese esaltando il ruolo degli esecutivi, conferendo di fatto poteri che non hanno, emarginando il ruolo deliberante degli organismi eletti dal popolo. Accade anche per i cosiddetti corpi intermedi, tra questi i sindacati.

Sullo strapotere degli esecutivi sul Parlamento, Gaetano Azariti descrive la prassi che è iniziata da 25 anni, utilizzata da governi di centro-destra e di centro-sinistra – che hanno passo dopo passo svuotato di ruolo i gruppi parlamentari e il Parlamento. Il lungo titolo "L'ultimo strappo contro il parlamento ma quella strada era stata già aperta" ben esprime il filo conduttore dell'articolo di Azzariti. (v. allegato)

In questo contesto, con scarsa credibilità, seppure vociante, agiscono le opposizioni parlamentari. Si avverte un vuoto reale dell’opposizione.

Cgil, Cisl e Uil bocciano la legge di bilancio e "sono pronte alla mobilitazione unitaria, che culminerà con una grande manifestazione nazionale a gennaio". La manovra è “sbagliata, miope, recessiva, taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio economico e sociale". È questo il duro giudizio che le confederazioni hanno espreso con una nota unitaria sul maxiemendamento approvato definitivamente il 29 dicembre. “Per le modalità della sua approvazione – aggiungono – rappresenta una grave lesione alla democrazia parlamentare”. La piazza sarà dunque la risposta a "una impostazione di politica economica assolutamente sbagliata e che non recepisce le richieste della piattaforma unitaria" dei sindacati.

Se la mobilitazione – tardiva certo, ma meglio che mai –  sarà forte e di massa in tutto il paese il confronto si potrà riaprire, smentendo così chi pensa che si "consumi" in quei rituali (già visti in passato) di manifestazioni  "..a babbo morto".

Per i contenuti del maiemendamento e i relativi commenti aprire i 13 allegati

Allegato:
la_manovra_va_avanti_tagliando_gli_investimenti_pini_avvenire.doc
bivacco_in_aula_monti_corriere_sera.doc
scheda_1_corsera.pdf
scheda_2_corsera.pdf
scheda_3_corsera.pdf
il_testo_integrale_del_messaggio_presidenziale_stampa.doc
vero_e_falso_di_di_maio.doc
guida_alla_legge_di_bilancio_sole.doc
segretari_confederali_in_aula_per_il_voto_29_dicembre.doc
legge_di_bilancio_in_109_punti_cosa_cambia_il_sole.doc
manovra_servono_161_decreti_attuativi_sole.doc
lultimo_strappo_ma_la_strada_era_gia_aperta_azzariti.doc
una_manovra_senza_futuro_cgil.doc

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