Anarchici, violenza, dissenso e antagonisti dello Stato. Temi che "esplodono" in molte società del mondo. Anche a Torino per lo sgombero di un edificio occupato da 24 anni. Polemiche tra magistrati e sindacati di polizia per il rilascio degli arrestati. Grandi temi che da tempo, in Italia, si preferisce confinarli allecompetenze e alle iniziative della magistratura e della polizia, partiti e sindacati commentano i fatti con comunicati e lì si fermano. 

Il fatto. Così lo ricostruisce Federica Cravero, su  La Repubblica del 13 febbraio. Il gip ha deciso che si devono presentare ogni giorno in caserma. I disordini dopo lo sgombero dell'asilo occupato 24 anni fa – Sono state scarcerate le 11 persone arrestate in flagranza sabato durante i disordini al corteo organizzato dagli anarco-insurrezionalisti torinesi in seguito allo sgombero del centro sociale L’Asilo di via Alessandria, dopo 24 anni di occupazione. Ieri per gli 11 fermati – che sono tutti accusati di devastazione e saccheggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, lancio di ordigni esplosivi e blocco stradale in concorso – si era tenuta l’udienza di convalida ma il gip, pur convalidando l'arresto, ha ridotto la misura cautelare disponendo, anziché la custodia in carcere, l’obbligo di presentarsi quotidianamente in caserma. A sei di loro, inoltre, il questore Francesco Messina ha emesso sei fogli di via, che prevedono il divieto di tornare nel territorio di Torino per un periodo da 1 a 3 anni motivata da "gravi e violenti comportamenti penalmente rilevanti tenuti dai destinatari nel corso della manifestazione".

La misura cautelare decisa dal gip riguarda il reato di resistenza all'arresto, mentre per gli altri capi di imputazione non sono stati ravvisati gravi indizi di colpevolezza. È possibile che nella decisione del tribunale abbia pesato il fatto che gli arrestati non fossero persone di spicco nel mondo antagonista e fossero pressoché tutti incensurati: solo uno infatti ha un procedimento pendente e due hanno precedenti risalenti agli anni Novanta.

Durante il corteo di sabato, che è degenerata in una guerriglia urbana dopo il tentativo dei manifestanti – respinto dalle forze dell’ordine – di raggiungere L’Asilo, la Digos ha identificato trecento persone e in questi giorni è iniziato il lavoro per attribuire le singole responsabilità per quanto accaduto. 

Segnaliamo e alleghiamo tre articoli pubblicati su Il Fatto Quotidiano

  • Con la violenza non si scherza, abbiamo già pagato in passato intervista a Gian Carlo Caselli a cura di Gianni Barbacetto_FQ
  • Sto con gli anarchici intervista a Donatella Di Cesare a cura di Maddalena Oliva_FQ 
  • Arrestano gli anarchici solo per criminalizzare il dissenso intervista a Erri De Luca a cura di Gianni Barbacceto_FQ
  • Il fatto – Sabato 9 febbraio guerriglia urbana a Torino tra anarchici che vogliono rioccupare L’Asilo sgomberato_Rep 9-2-19

Allegato:
con_la_violenza_non_si_scherza_caselli_fq.pdf
sto_con_gli_anarchici_de_cesare_fq.pdf
arrestano_per_criminalizzare_il_dissenso_de_luca_fq.pdf
torino_violenti_scontri_polizia-anarchici_9-2-19_rep.doc

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