Man mano che si fanno i conti sulle leggi fin qui varate dal Governo Monti sale sempre più la protesta, ed anche l’indignazione, per la mano leggera che il governo ha tenuto verso “chi ha di più” e deve pagare di più. E’ questo l’impegno dell’equità con il quale il Premier Monti si è presentato per chiedere fiducia al parlamento ed al paese. Equità che doveva, e deve, reperire le necessarie risorse per tenere sotto controllo i bilanci pubblici e innescare la crescita economica, dare speranza per il lavoro.

Il quadro politico è pesante, si ritorna a correre – specialmente a destra –  per le identità in vista degli appuntamenti elettorali a partire dalla tornata amministrativa di Maggio.

L’iniquità del prelievo fiscale – accentuato con le recenti misure – può essere cambiata  modificando l’IMU con una logica di progressività come indicano le nostre norme Costituzionali in materia di fiscalità ( quindi con maggiori detrazioni sulla prima casa ed aliquote che tengano conto del reddito) compensando la minor entrata  con l’introduzione , già in questo anno, di una mini patrimoniale e della tassazione di capitali depositati nelle banche svizzere. Senza correzione di linea governativa ben poco servirebbero i consulenti tecnici imbarcati da Mario Monti ( Bondi, Giavazzi e  Amato). Intanto aiuta la speranza venire a conoscenza ( ed i media hanno detto pochino) che la Commissione Giustizia della Camera ha approvato all’unanimità un articolo che consente il ritorno del falso in bilancio. Come serve la votazione recente sull’odg delle minoranze parlamentari ( in questo caso buon risalto sui media) che propone di cancellare la norma che consente ancora le pensioni d’ora ai manager pubblici nonostante la recente approvazione della norma legislativa che fissa il tetto di stipendio per i manager pubblici.

Per saperne di più leggi gli allegati

Allegato:
una_mini_patrimoniale_subito.pdf
il_ritorno_del_falso_in_bilancio.pdf
i_capitali_svizzeri_da_tassare.pdf

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