NOMADISMO E PROFUGHI ATTORNO AL LAGO CIAD – D.Quirico- Eu assente e miraggio –

Reportage di Domenico Quirico (vedi allegato) da quella parte dell’Africa dove si muore per la guerra e per la siccità. Descrive la tragedia che l’Europa rifiuta d’inserire tre le priorità sociali e economiche da affrontare. L’Eu volta la faccia altrove  e insegue gli errori dei nazionalismi che impongono stop alle frontiere. 111mila persone costrette al nomadismo intorno al lago Ciad che si restringe sempre più a causa della siccità. 6 mila provengono dal Niger. Siccità e guerre. 146 mila bambini con meno di 5 anni sono affetti da malnutrizione. 90 mila in fuga dalla Repubblica Centrafrica e vivono al sud del Ciad in condizioni disperate. In pochi hanno i soldi per partire, gli altri sono bloccati nei campi in mezzo al deserto I fondi stanziati dall’Unione europea finiscono per alimentare la corruzione. Il reportage è articolato in sintetici capitoli:sfollati dagli islamici, capanne di rami e canne, villaggi interi in cammino, a colloquio con i morti.

Sulla tragedia del grande  lago Tchad nel Sud del Sahara, nel cuore dell’Africa all’inizio di aprile 2016 si era svolto un Summit a Bologna, a Palazzo d’Accursio, con la presenza di 60 delegazioni provenienti dal Continente africano. "Se non si interviene sull'emergenza del lago Tchad rischiamo di avere altri milioni di migranti in Europa" ha detto Romano Prodi che presiedeva quel convegno. Se quel lago scomparisse – si è già ridotto del 10% – si creerebbe un disastro umanitario per 30 milioni di persone.

http://www.sindacalmente.org/content/emergenza-lago-ciad-allarme-europa-rprodi-africa-emigrazione

Allegato:
reportage_di_domenico_quirico_dal_ciad_la_stampa.doc

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