Riproponiamo il tema del non voto in Italia – già affrontato su questo sito https://sindacalmente.org/content/il-non-voto/ – ponendo alla vostra attenzione tre articoli: Il quadro dimezzato pubblicato da Michele Serra mrella sua rubrica L’Amaca, a Dicembre su La Repubblica, e due articoli di nostri simpatizzanti e sostenitori (Gian Giacomo Migone e Aldo Celestino) che s’interrogano sulle ragioni del non voto, in costante crescita, che può essere definitoome il reale “campo largo” anziché considerarlo una generica manifestazione di assenteismo. Visollecitiamo cortesemente ad espremire unma vostra opinione nello spazio commenti.

Il quadro dimezzato di Michele Serra L’Amaca – La Repubblica del 14-12-2024

Si leggono con interesse sempre più blando i sondaggi sulle intenzioni di voto perché (ammesso siano attendibili) inquadrano una porzione di italiani anno dopo anno più ristretta. Ottimisticamente, e parlando solo delle elezioni politiche: poco più della metà del Paese. Decisamente meno parlando di europee ed elezioni locali. Ancora meno nei referendum.

E’ l’immagine associabile al non voto?

La metà in ombra, quella che non vota, ammutolita per scelta o per distrazione o per sfinimento o per menefreghismo o chissà, è un mistero evidentemente inaffrontabile, non inquadrabile e non leggibile: eppure, politicamente parlando, rappresenta l’enigma la cui soluzione, anche parziale, cambierebbe in modo radicale il futuro non solo in Italia, ma in tutti i Paesi muniti di suffragio universale.

Chi sono, perché non votano, quanto del loro silenzio politico è imputabile a loro e quanto invece alla politica? Se fossi un partito commissionerei ai sondaggisti solamente indagini sugli astenuti, l’oceano muto e sordo sul quale nessuno sa più come navigare. È solo in mezzo a quelle acque indefinite che si potrebbe riuscire a capire lo sprofondo della politica, la sua perdita di senso e di peso, il suo sembrare un’attività tutta interna ai suoi artefici.

Esistono studi (per esempio quello del Mulino) sull’astensionismo, ma poi, lontano dalle elezioni, tutti continuiamo a commissionare, pubblicare e leggere la classifica dei partiti, gli 0,1 in più o in meno, senza renderci conto che si tratta di trascurabili dettagli di un quadro la cui metà è scomparsa. Come sa la Gioconda fosse dimezzata, mezzo volto di mezza donna. E l’Ultima cena: mezzo Cristo e sei apostoli.

In allegato gli articoli di Gian Giacomo Migone e di Aldo Celestino

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