Al di là delle dispute sui termini utilizzati quanto accade nella Striscia di Gaza è la distruzione sistematica della vita e di quanto consente a vivere: uccidono persone, demoliscono infrastrutture, diffondono il terrore e la paura, cancellano la storia e la cultura, con la finalità di disperdere un popolo trasformandolo in profughi perenni senza più identità, occupando le loro terre. Un processo analogo, seppure con modalità diverse, avviene in Cisgiordania per opera dei coloni, protetti dall’esercito israeliano. E’ importante fare informazione su quanto avviene in un paese lontano, impegnandosi a distinguere l’operato di un governo in carica (quello di Israele non può essere certo considerato “amico” come affermano nostri politici del governo) dal popolo o parte di esso che dissente. Quanto sta avvenendo in Medio Oriente e nel mondo segna la sconfitta di ideali occidentali che si sono affermati con forza dopo la seconda guerra mondiale, con la costruzione di organismi sovranazionali, in primo piano l’Onu con i suoi berretti blu.
Un processo reazionario che segna anche l'eclisse di quella grande frase tratta dal Talmud "Chi salva una vita salva il mondo intero". Anche le eclissi hanno un termine e per questo bisogna mantenere e rafforzare un nostro impegno a prendere parola, per raccontare quanto succede, la realtà per quella che è.
Questo aggiornamento comprende articoli che toccano sul vivo la condizione di vita dei lavoratori e dei ceti più deboli: la questione salariale e la salvaguardia del potere d'acquisto. Anche una riflessione critica su Congresso Cisl che si svolge dal 16 al 19 luglio a Roma.
E il ricordo di Francesco Ciafaloni, che ha collaborato per alcuni anni alla redazione di Sindacalmente e ci ha salutato per sempre dopo la metà di giugno.
Buona lettura
La Redazione

