Che dire? Non era Maurizio Landini il predestinato a fare il salto nella politica, in un partito o/e nel parlamento? Invece è avvenuto per Luigi Sbarra, direttamente nel governo con una modalità insolita rispetto alla casistica di precedenti passaggi dal sindacato alla politica: è un caso unico l’essere cooptato nel governo per scelta del capo di governo, a cinque mesi dalle dimissioni da segretario generale della Cisl. Non siamo nel "coro" con chi sostiene che la scelta di Luigi Sbarra è del tutto personale, maturata dopo le sue dimissioni, e che non esista per la Cisl alcuna virata e convergenza con i contenuti del programma di Giorgia Meloni. Esprimiamo le nostre valutazioni su questo sito e ci siamo dati un appuntamento (Giovedì 26 giugno, ore 10 a Torino, C.so Matteotti 11, 5° piano e a Milano, stesso giorno alle 17 presso Circolo Acli in V.Conte Rosso 5 a Lambrate) per riflettere con Savino Pezzotta su "Dove va la Cisl?". Riunioni aperte.
L'aggiornamento comprende articoli: su una scelta lontana dalla storia e dai valori Cisl, sulla guerra e il terrorismo di stato, sulla beffa del fiscal drag e della bolletta energetica, sulla povertà in Italia, sulla busta paga dopo 20 anni. sul quorum e sul quid del referendum,
Buona lettura
La redazione

