Populismo alato? Referendum uno strumento improprio? Sono due interrogativi che rischiano di prendere la scena nel dibattito sul destino dell’Alitalia dopo il massiccio No dei dipendenti (circa il 70% con affluenza  sopra l’87% degli 11.602 aventi diritto). Sarebbe un ennesimo scivolamento nel confronto di opinioni anziché ancorare il dibattito sui fatti e sulla contorta vicenda politica che accompagna la storia dell’Alitalia, con manager incapaci o peggio, comunque sempre con laute buoneuscite che offendono. Inoltre vanno chiamate in causa le responsabilità dei sindacati  con gli oltre 6.500 tesserati, confederali e non, che equivale al 55% del tasso di sindacalizzazione, tra i più elevati nel nostro paese. Il 27 e il 28 due interviste (allegate)  di Susanna Camusso (Corsera) e Annamaria Furlan (Repubblica) ribadiscono la sostanziale giustezza della strategia sindacale fin qui seguita dai sindacati confederali. Mah? La segretaria. gen. Cisl aggiunge un'autocritica  sull'inopportunità del ricorso referendum in un caso tanto complesso anche per l'insufficiente informazione ai lavoratori: inopportuno sarebbe dare l'ultima parola ai lavoratori interessati quando la "rabbia" può prevalere come scrive Conquiste del Lavoro del 27 aprile. ( v. allegato). Il sindacato è l'unica organizzazione di massa che possiede l'anagrafe aggiornata dei propri iscritti, che può informarli con tempestività con più mezzi (lettere, giornali on line, sms, assemblee retribuite, Rsu). Il sindacato è l'organizzazione più attrezzata del nostro paese per consultare iscritti e lavoratori. All'Alitalià gli iscritti ai sindacati sono molti (55%) e la Cisl è il primo.

Proponiamo alcuni articoli che possono essere utili per tener ben presente che:

  • ci sarà un’amministrazione straordinaria con la svendita di Alitalia o il suo possibile fallimento;
  • il pre-accordo del 14 aprile sottoscritto da tutti i sindacati presenti in Alitalia, ad eccezione della Cub e Usb, non conteneva alcuna ipotesi concreta sul problema irrisolto da anni dello squilibrio gestionale aziendale – il ricavo per passeggero –  a causa del posizionamento di Alitalia sulle rotte nazionali (dove la concorrenza low cost è accanita e talvolta in dumping anche per la miopia governativa e sindacale) e sempre meno sulle rotte internazionali (segmento businnes). Neppure metteva al riparo da nuove laute buoneuscite dei dirigenti e manager!
  • Il No è stato pronunciato da lavoratori – che hanno sopperito all'assenza di assemblee preparatorie (vedi allegato articolo Mania) con i ricordi di esperienze passate – valutando il pre-accordo un copione di una storia già vista con esiti altamente negativi per tutti, compreso il bilancio dello Stato.

La politica e i sovranisti, di vario colore, che con la “ flotta di bandiera” hanno trattato e coperto altri interessi meno nobili, corporativi o clientelari, inventeranno un’altra soluzione all’italiana?

Nel sindacato confederale e di categoria nessuno pensa di dimettersi per aprire un proficuo confronto su analisi e metodi seguiti? Quante riunioni di Rsu e iscritti (la Cisl è prima con circa 1900) sono state fatte prima del pre-accordo e nei 10 giorni seguenti che hanno preceduto il referendum?

E’ certamente vero che la politica dei partiti italiani è sotto la sufficienza però altrettanto grande è il problema per il sindacato, che di fronte ad un clamoroso fatto con quanto evidenzia questo referendum Alitalia (grande partecipazione al voto con più di 2 su uno che dicono No) sembra comportarsi come quello scettico che messo sull’avviso “..attenzione che casca il mondo!”, pensa di cavarsela dicendo “..Ok, grazie ” scansandosi un po’ a lato.

Per il sindacato confederale, di categoria, aziendale non c’è dubbio che “..è cascato un mondo” o se preferiamo dire un modo di fare, di operare del sindacato. Eppure la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan ai Tg, dopo 48 ore e più dall'evento, alla reierata domanda dell'intervistatore "..ma è stata una sconfitta anche del sindacato?" si è trincerata su un' imbarazzata risposta "..è stata sconfitto il lavoro". Certamente anche questo, ma eludendo come spesso capita, il quesito centrale l'imbarazzo per chi ascolta, e in particolare per un iscritto Cisl, è più che palpabile. Nessuna riflessione critica appare neppure nella dichiarazione pubblicata su Conquiste del Lavoro (vedi allegato), dove Annamaria Furlan ripropone – fuori tempo – il leit motiv  di dieci anni fa di Raffaele Bonanni, con queste parole " Chi perde la propria compagnia di bandiera perde un asset strategico, un pezzo di paese nel mondo" presupponendo un suo rilancio italiano.

Il sindacato – almeno per quanto dichiarano i leader più noti – non sembra più essere  in grado di recepire le critiche che ben fotografano la realtà sull'insufficienza dell'azione sindacale, sui metodi sindacali. Si risponde non solo con asprezza al Movimento 5 stelle che a volte va sopra le righe, ma si manifesta irritazione verso qualsiasi persona che renda pubblica la propria critica. Chissà cosa pensano i leader sindacali nazionali di quanto scritto in " Il sindacto caduto nel suo labirinto" di Roberto Mania pubblicato su La Repubblica (vedi allegato). Probabilmente sarà confinato anch'esso tra coloro che vogliono annullare o distruggere il sindacato. E chissà quanti strali  saranno mentalmente lanciati dal quartier generale Cisl allargato per quanto scritto sul sito il9marzo.it in "Disintermediata" (vedi allegato) dove si riepilogano fatti e severissime critiche all'operato della segretaria generale della Cisl Furlan. Pensiamo che saranno tanti questi strali anche se coperti da un conformistico " …non ti curare di loro..".

Allegati

  • Referendum Alitalia vince il No_Pogliotti_25-4-17
  • La recente storia Alitalia-Etihad   da wikepidia e nota Ansa 2014
  • I contenuti del pre-accordo_Cellis_14-4-17
  • Il pre accordo in pillole_Livini_14-4-17
  • Un copione già visto_Sebastiani_Il Sole
  • Un pasticciaccio tutto italiano_Giannini_25-4-17
  • L'ostacolo più alto per Gentiloni_Deaglio_Stampa
  • la notte più lunga di Cgil-Cisl-Uil_Corriere della sera_ 14-4-14
  • Il peso del sindacato, mappa del Si e del No_ articolo del 2008_Fusani
  • Dossier articoli su Alitalia sul sito www.repubblica.it
  • Dichiarazione di Annamaria Furlan_Conquiste del Lavoro
  • Il sindacato nel labirinto_Mania_26-4-17
  • La svolta drammatca di Alitalia_Comito_Manifesto
  • Alitalia e le altre dati a confronto_Visual Lab
  • Disintermediata _redazione del sito www.il9marzo.it
  • Caos Alitalia e salto nel vuoto_Riccardi_Avvenire
  • Alitalia rotta di caduta, un disastro annunciato_Conquiste del Lavoro 27-4-17
  • Interveste di Susanna Camusso e Annamaria Furlan 27 e 28 Aprile

 

 

 

Allegato:
dopo_il_no_allalitalia_pogliotti_il_sole.doc
storia_dellultima_gestione_2015-17_wiki_e_ansa.doc
alitalia_pre_accordo_contenuti_cillis_14-4-17.doc
laccordo_alitalia_in_pillole_livini_repubblica_14-4-17.doc
alitalia_un_copione_prevedibile_sebastiani_il_sole.doc
un_particciaccio_tutto_italiano_giannini_25-4-17.doc
lostacolo_piu_alto_per_gentiloni_deaglio.doc
la_notte_piu_lunga_di_cgil_cisl_uil_14-4-17.doc
il_peso_dei_sindacati_mappa_articolo_2008_fusani.doc
alitalia_dossier_sul_sito_la_repubblica.doc
dichiarazione_di_annamaria_furlan_conquiste_del_lavoro.doc
il_sindacato_nel_labirinto_mania_26-4-17.doc
il_sindacato_nel_labirinto_mania_26-4-17.doc
la_svolta_drammatica_di_alitalia_comito_manifesto.doc
alitalia_e_le_altre_dati_a_confronto_visual_lab.doc
disintermediata_sito_9marzo.doc
caos_alitalia_e_salto_nel_vuoto_riccardi_avvenire.doc
alitalia_rotta_di_caduta_conquiste_del_lavoro_27-4-17.doc
furlan_un_errore_il_referendum_repubblica_28-4.doc
camusso_corriere_della_sera_27-4.pdf

1 commento
  1. giulio cometto
    giulio cometto dice:

    Condivido l’analisi impietosa ma realistica fatta sul sito 9 marzo dal titolo “disintermediata”. Giulio Cometto

    Rispondi

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