Il Cardinale Martini e la zampillante serenità dei nomadi. Così inizia Mario Dellacqua la recensione del libro “Le ali della libertà” del Cardinal Carlo Maria Martini. Meglio riposarsi ogni tanto e non aver paura né vergogna delle proprie debolezze e fragilità: questo è il messaggio che può rinvigorire l'impegno di chiunque, credente o non credente, sia deciso a non mollare e a rifiutare di isolarsi in una sdegnosa torre d'avorio. Questo libro dedicato allo strano valore della preghiera sarebbe la conferma che il cardinale sa parlare ai non credenti. Ma è il minimo. Molti preti, non sapendo parlare ai non credenti, non sanno parlare con nessuno. Prosegue Dellacqua. La stessa cosa capita ai medici che frequentano solo simposi, filosofi che pubblicano un titolo dopo l'altro per parlare tra di loro, letterati che vivono nelle biblioteche, insegnanti che ridono quando parlano con i contadini o con gli ambulanti. La parola rende uguali se usata per comunicare con i diversi, non per dividerli dagli altri e per coltivare reciproche identità in eterna competizione. Vi rimandiamo alla lettura completa dell’impegnativa recensione di Dellacqua.

Allegato – Il Cardinal Martini e la zampillante serenità dei nomadi di Mario Dellacqua

Allegato:
cardinal_martini_dellacqua.doc

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