L’Europa chiede anche questo…..A Strasburgo, László Andor, commissario UE responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e l'inclusione ha presentato un documento affermando:"I livelli attuali di disoccupazione nell'UE sono drammatici e inaccettabili. La creazione di posti di lavoro deve diventare un'effettiva priorità europea". Il commissario ha aggiunto: “Se vogliamo rilanciare la crescita e affrontare importanti fattori strutturali come l'ambientalizzazione dell'economia, una popolazione che invecchia e il cambiamento tecnologico, l'UE ha bisogno di un mercato del lavoro europeo  dinamico e inclusivo". E’ un pacchetto Occupazione in quattro capitoli che punta su l'economia verde, la sanità e i nuovi settori tecnologici che possono creare più di 20 milioni di posti di lavoro negli anni a venire in Europa. In quattro punti riguardano

1. Sollecitare gli Stati membri a rafforzare le loro politiche nazionali per l'occupazione. Con moltie indicazioni a fare.

2. Definire ambiti chiave di riforma per far sì che i mercati del lavoro divengano più dinamici e inclusivi e meglio reattivi al cambiamento economico. Tra i vari punti quello di trarre insegnamento da quanto appreso dalla crisi. Definire salari decenti e sostenibili ed evitare le trappole dei bassi salari. Assicurare soluzioni contrattuali adeguate per prevenire il ricorso eccessivo ai contratti non standard. La Commissione ribadisce inoltre la necessità di offrire effettive opportunità per i giovani nonché di sviluppare l'apprendimento permanente che è un elemento chiave per la sicurezza dell'occupazione e per la produttività. Sollecita maggiori investimenti nelle abilità in modo da affrontare gli squilibri in tema di domanda e offerta di abilità che si riscontrano sui mercati del lavoro europei e di meglio prevedere il fabbisogno di abilità.

3. creare un vero e proprio mercato del lavoro UE: tra I vari punti quello per migliorare la mobilità del lavoro la Commissione è impegnata a fondo a rimuovere gli ostacoli legali e pratici che si frappongono alla libera circolazione dei lavoratori, tra cui il miglioramento della portabilità delle pensioni, il trattamento fiscale dei lavoratori transfrontalieri o la conoscenza dei diritti e degli obblighi.

4. Infine, prepara la strada per un coordinamento e un monitoraggio rafforzati delle politiche occupazionali a livello dell'UE in linea con la governance economica UE.

Alleghiamo il testo di questo interessante ed utile Comunicato della Commissione Europea che indica obiettivi e direzioni in gran parte utili e condivisibili. Tempi e risorse per tradurre in fatti tali obiettivi sono lasciati all’iniziativa ( o inerzia dei singoli stati) ed il coordinamento europeo è indicato con tappe e tempi alquanto dilazionati rispetto l’urgenza dell’eurozona gravata da recessione.

 

Allegato:
commissione_europea_ed_occupazione_aprile_2012.doc
comunicato_completo_eu_inglese.pdf

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