Il voto amministrativo di Avigliana, cittadina di 12.000 abitanti, è stato un qualcosa di più della competizione elettorale per la scelta del primo cittadino, dopo i due mandati di Carla Mattioli.

E’ stata una prova di grande alleanza tra PD e PDL coagulata sulla metafora del progresso e della crescita con il Sì alle grandi opere, nello specifico il Sì Tav. Ed il Pd "ufficiale" è andato a sbattere malamente, nuovamente come già fatto con “ i tappeti rossi” per Sergio Machionne nonostante le fumose promesse di progetti industriali per l’auto a Torino.

Sergio Chiamparino ed Osvaldo Napoli tentarono nell’impresa della“ grande coalizione” già al tempo delle elezioni della Comunità Montana: l’idea di una lista Pd-Pdl per scalzare le liste civiche e gli esponenti no tav dalle istituzioni, quel progetto politico si arenò in breve tempo. Sandro Plano divenne presidente della Comunità Montana e nel Pd iniziò una mobilitazione costante ( con l’0n. Stefano Esposto capofila) per delegittimarlo e se possibile allontanarlo dal Pd.

Il Pd Torinese e Regionale ci hanno riprovato con il voto ad Avigliana, con maggior determinazione tant’è che Sergio Chiamparino e Piero Fassino ci hanno messo “la faccia”: il Piero aviglianese mandando lettere ai suoi concittadini, il Sergio olimpico facendo appelli per la lista Pd-Pdl “Grande Avigliana” con al cento il sostegno alla “grande opera” Torino-Lione. Altri rappresentativi esponenti del Pd e della sinistra di valle, del presente e del passato,  si sono affiancate a Chiamparino-Fassino nel sostegno al candidato sindaco Aristide Sada, iscritto Pd.

Anche la lista “Avigliana città aperta” ha proposto a sindaco un iscritto Pd, Angelo Patrizio. Carla Mattioli non si è tira indietro nemmeno questa volta e dopo tante battaglie per innovare l’amministrazione e per sostenere la non priorità della nuova Linea Torino Lione, da capolista ha contribuito fortemente alla vittoria elettorale.

Il test elettorale aviglianese ha quindi come sfondo la contesa politica tra  un Pd “del primato degli organismi di partito” ed un Pd aviglianese e valsusino considerati “eretici” per il solo fatto che tengono in debito conto quanto è emerso da centinaia di assemblee, elettive e popolari. Assemblee che, ad Avigliana, oltre al No tav  si sono pronunciate per orientare l’Amministrazione a favore delle energie alternative, della difesa ambientale, della mordaccia a chi pressa per la speculazione edilizia e dintorni. E molte altre cose di interesse popolare e cittadino.

I quotidiani nazionali hanno dato notizia  del voto di Avigliana evitando approfondimenti e risparmiando lo spazio tipografico. Per saperne di più è stato indispensabile ricorrere ai giornali locali; è martedì 8 Maggio era in edicola il bisettimanale Luna Nuova dal quale abbiamo tratto l’editoriale “Quei partiti senza fascino” di Tiziano Picco e l’ampia cronaca sulle tre principali liste.

Per saperne di più leggi gli allegati

Allegato:
quei_partiti_senza_fascino_ln.pdf
il_voto_di_avigliana_1_ln.pdf
il_voto_di_avigliana_2_ln.pdf
grande_coalizione_battuta.pdf
nel_paese_di_fassino.pdf

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