Italia, eurocrisi, finanza: i conti italiani peggiorano, la recessione si aggrava, il vuoto politico complica tutto. Il caso Cipro è stato spiegato come un pasticcio ma così non è. ( vedi allegato di V.Comito)  Monti ha annunciato che per il 2013 prevede un rapporto deficit/Pil al 2,9% e debito/Pil al 130,4%; con la recessione destinata a durare per tutto l’anno. Il Presidente di Confindustria Squinzi nel Convegno di Torino che il vuoto di governo costa all’Italia un punto di Pil, 16 miliardi di euro. A livello di Ue e Bce il rischio di default di Cipro ha rimesso tutto in discussione, l’Italia e la Grecia restano problemi irrisolti. Il Documento di Economico e Finanza (Def) presentato dal Governo dimissionario sottovaluta la recessione ( vedi allegato di R.Romano) che si riflette nell’annesso Programma Nazionale di Riforma (Pnr) dove vengono delineate le misure-azioni per la Legge di Stabilità.

L’articolo di Paolo Pini “Oltre l’austerità cinque cose da fare” illustra le misure da attuare in Europa con interventi su finanza, fiscal drag, innovazione nelle imprese, lavoro per giovani. Dall’esplosione della crisi dei mutui subprime del 2007 negli Stati Uniti sono passati sette anni, durante i quali la crisi finanziaria si è trasformata dal 2008 in crisi delle economie reali soprattutto nei paesi avanzati ed ha condotto ad una “economia della depressione”.

Nell’articolo “Una tassa sul patrimoni delle banche “ di B.Bonizzi – anch’esso tratto come i precedenti da sbilanciamoci.info – sono esposte le ragioni politiche ed economiche a sostegno della proposta di tassare gli stati patrimoniali delle banche. Una misura che potrebbe far incassare circa 2 miliardi di euro, aiuterebbe a stabilizzare il sistema finanziario e riequilibrerebbe il peso della crisi. Anche le Banche quindi, come la Chiesa, non paga tasse dove sarebbe opportuno e soprattutto giusto farlo. A seguito del meeting G20 di Pittsburgh nel 2008, i governi richiesero al FMI di preparare un rapporto al riguardo. In esso si può leggere che per “ la contribuzione per la stabilità finanziaria” dovesse assumere la forma di un’imposta, la cui base imponibile fossero gli stati patrimoniali delle istituzioni finanziarie.

Infine, ma certamente non ultimo per importanza, l’intervista all’economista Nouriel Roubini di Eugenio Occorsio. Il guru americano ribadisce il «basta con la ricetta tedesca servono 100 miliardi di eurobond per aiutare chi assume i giovani» diversamente con l’austerity vince il populismo, che può avere molte faccie diverse.

Per approfondire apri gli allegati

Allegato:
italia_e_ritornata_leurocrisi_comito.doc
def_ricetta_ancora_austera_romano.doc
def_ricetta_ancora_austera_romano.doc
oltre_lausterita_5_cose_da_fare_pini.doc
una_tassa_sui_patrimoni_delle_banche_bonizzi.doc
sullausterita_leader_europei_accecati_roubini.pdf

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