Tre milioni di lavoratori del pubblico impiego al voto da 5 al 7 marzo per eleggere le proprie rappresentanze sindacali unitarie. Un voto storico: è dal lontano 2007 ( 2006 per la scuola) che le RSu non si rinnovano per più motivi, tra questi la riforma della Pa voluta dal Ministro Brunetta. E per la prima volta, diversamente dal passato, quando le votazioni si svolgevano con tempistiche differenziate per i tanti settori, tutti i lavoratori potranno recarsi alle urne negli stessi giorni. Storico voto anche perché cade in uno dei momenti più difficili per i lavoratori del Pubblico Impiego, colpito da tagli pluriennali all’occupazione ed agli investimenti nonché oggetto del blocco della contrattazione e con riforme realizzate a metà. Il tutto su uno scenario di profonda divisione sindacale delle tre principali confederazioni ( accordi separati di Cisl e Uil per le regole e per il contratto nazionale ) .

Saranno coinvolte, in tutto il paese, circa 40.000 amministrazioni, scuole comprese. Non votano i lavoratori precari.

In Piemonte sono chiamati al voto 165.000 lavoratori per eleggere 2.800 Rsu. Sono creciute le sigle che si presentano, ed è cresciuta anche la contestazione alle sclete confederali. La campagna elettorale è stata intensa, anche con appelli pubblicati sui principali quotidiani. Qual'è sarà la percentuale dell'assenteismo anche a causa della grande divisione e frazionamento sindacale?

In Piemonte, rispetto le precedenti elezioni del 2007, nella Funzione Pubblica l'occupazione è diminuita di 5.000 unità, un migliaio di questi riguarda il Comune  di Torino ( principale azienda torinese dopo la Fiat). Nella regione piemontese è diminuita di 20.000 unità l'ocupazione nella scuola a seguito della riforma Gelmini. Nel 2007 nella pubblica amministrazione la partecipazione al voto fu del 67%, nella scuola ( nel 2006) del 75%.

In Piemonte si vota in 656 scuole, con  1800 candidati ( in 619 istituti) nelle liste della Flc-Cgil , 1500 candidati ( in 553 istituti) per la Cisl Scuola, e 400 candidati ( in 250 istituti) per la Uil Scuola.

Nel 2006, sempre per la scuola, i votanti furono 65.000 con la Flc-Cgil al 38%, la Cisl-Scuola al 29%, la Uil Scuola al 12% e un altro 21% tra Cobas, Cub, Gilda e Snals, più altri.

Lo scrutinio inizierà l'8 marzo e, dopo l'affissione dei risultati (dall'8 al 15 marzo), tra il 16 e il 21 marzo le amministrazioni invieranno il verbale elettorale finale all'Aran (l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle P.A.).

Il rinnovo delle Rsu è previsto dall'intesa raggiunta nell'aprile 2011 all'Aran con un protocollo siglato unitariamente da Cgil, Cisl e Uil (oltre che da Cisal, Confsal, Cgu, Cse e Usae: non ha firmato l’Usb).

Per saperne di più leggi gli allegati

 

 

Allegato:
elezioni_rsu_come_si_vota.doc
faverin_seg.gen_._fp_cisl.pdf
intervista_a_rossana_dettori_seg_gen_fp-cgil.doc
contro_la_scuola_quiz_appello_cobas.doc

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