I Centri per l’Impiego dovevano essere la parte qualificante della strategia del Jobs Act: un coordinamento, una rete informatica, relazioni dirette, per gestire con esperti la domanda/offerta, per realizzare la mobilità da lavoro a lavoro, dalla disoccupazione al lavoro. Il sistema vivacchia da tempo, in pratica è mai decollato. Il Jobs Act è come una casa…in cui si è pensato di costruire il tetto senza prima creare le fondamenta e tirare su i pilastri. Stefano Vergine su L’Espresso  del 23 luglio in "Disoccupato e disorientato" spiega perché le politiche attive del lavoro sono al palo e le mette a confronto con il sistema tedesco. Massimiliano Panarari in  "Qui ci vorrebbe un servizio civile", su L'Espresso del 30 luglio, espone l'idea di un antidoto alla società atomizzata, un periodo in cui i ragazzi si conoscono, si mescolano, imparano l'empatia sociale e ricevono uno stipendio. 

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Allegato:
disocupato_e_disorientato_vergine_espresso.pdf
ci_vorrebbe_un_servizio_civile_panarari_espresso.pdf

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