Gad Lerner tra gli Operai, ecco come cambia il lavoro. Luigi Bolognini, su La Repubblica, 4 maggio, descrive il nuovo programma televisivo d'inchiesta sul lavoro che cambia, che è iniziato domenica 7 maggio. Di seguito l'articolo. Operai, che parola vecchia. Sa di Novecen­to, di fabbriche, di lavoro duro ma sicu­ro, di ideologia Quasi un provocatore, Gad Lemer, nel chiamare proprio con il suo nuovo programma, sei puntate in onda ogni do­menica su Rai3 poco prima delle 23.

Oppure è la ci­tazione del titolo di un suo libro del 1988, millen­nio scorso in tutti i sensi. «In realtà – spiega il giornalista – non considero la parola 'operai" un sinonimo di disgraziati, e la trasmissione sarà allegra, non triste. Racconteremo le trasformazioni del mondo del lavoro, diverse delle qua­li sono buone, penso alle fabbriche dove l'automazione ha eliminato l'a­lienazione. E tanta gente è contenta, anzi orgogliosa, di quello che fa. Poi io detesto la tv del dolore, non sono anda­to a cercare piagnistei. Più volte è suc­cesso che l'intervistato si commuovesse. E io, nell'imbarazzo, mi chiedevo se piangeva perché si rendeva conto dei propri problemi o perché era stupefatto che quel che fa interessasse ad altri».

Naturalmente il mon­do del lavoro non è esat­tamente privo di proble­mi, specie nel periodo – che Lerner ha realizzato con Lau­ra Gnocchi, France­sca Filiasi e Liliana Travèrsi – li rac­conta tutti, a co­minciare dalla puntata di do­menica (7 maggio), Dopo la lotta di clas­se, che docu­menta le trasformazioni della Fiat di Mirafiori,  entra nel quartier generale di Amazon, co­losso della logistica da 400mila ordini al giorno, e va a Londra a parlare dei nuovi operai, ovvero la gente delle  consegne a domicilio e di Uber (con tanto di sindacato) oltre che a intervistare Ken Loach, ultimo narratore del proletariato.

Seguiranno Inferno e Paradiso, che mostra quanto possa essere differente lavorare in un'a­zienda modello come la Luxottica o fare l'infermie­re precario; Proletariato e nazione sugli operai che diventano protezionisti per salvare il reddito, con intervista anche a Lech Walesa; L'uomo flessibile sullo spezzettamento degli orari; Proletari senza sapere di esserlo sulla precarizzazione anche di lavori insospettabili come il giornalista.

Chiuderà una pun­tata ancora senza titolo dedicata ai ro­bot, a come le macchine semplifichino sì la vita, ma spesso togliendo il lavoro a gente che non sa come cavarsela.

Il tut­to muovendosi – «sono tornato un vec­chio cronista» – dai metalmeccanici ai muratori della Valcamonica, fino ai call center albanesi e parlando senza ideologia: «In pas­sato soprattutto noi intellettuali abbia­mo caricato gli ope­rai di troppe re­sponsabilità: pri­ma abbiamo deci­so che  dovevano essere loro a guidare la rivoluzione so­ciale, poi che dove­vano essere sempre loro a sacrificar­si per tutti. Ma ormai la classe operaia ha divorziato dalla politi­ca». E la direttrice di Rai3 Daria Bignardi ag­giunge: «Il seguito ideale di Islam, Italia, un programma da ser­vizio pubblico, mol­to attuale, un'in­chiesta necessaria».

Allegati altri due commenti

http://www.raiplay.it/programmi/operai/

un clic sul link sottostante per il video (55 ' ) della prima puntata di Lunedì 7 maggio

http://www.raiplay.it/video/2017/04/Operai-589629b4-4cd5-4296-81f1-013f0998802c.html

Operai di Gad Lerner Rai 3 Lunedì sera.  Attraverso un reportage in sei puntate, il programma si propone di effettuare un viaggio nel mondo del lavoro. A fronte di sfide epocali come la globalizzazione, la delocalizzazione, l'automazione e l'industria 4.0, ci si interroga su come siano cambiate le condizioni dei lavoratori sia in materia di diritti sindacali sia nel reddito.

 

Allegato:
inchiesta_sul_mondo_del_lavoro_lerner_franco_corsera.doc
lerner_e_gli_operai_balassone.doc

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