Chi era Chokri Belaid, l’uomo politico tunisino, segretario del fronte popolare d’opposizione, assassinato la mattina di mercoledì in un quartiere di Tunisi? Nato nel 1964 in una cittadina della periferia di Tunisi, giurista di formazione, avvocato militante per i diritti umani, instancabile oppositore di Ben Alì. Belaid  ha conosciuto la prigione come tanti altri difensori dei diritti umani.

Politicamente Choukri Belaid era un militante della sinistra detta “ arabo- marxista”, in cui si mescolavano riferimenti al “Che Guevara” e a Nasser. Era un convinto nazionalista arabo o meglio pan- maghrebino. Choukri è un cognome con assonanze berbere.

Era coordinatore generale del “ Watad “, legame in arabo. Acronimo di movimento dei patrioti democratici, una delle numerose formazioni nate dopo la caduta di Ben Alì.

Era anche figura di punto del fronte popolare. La coalizione dei  partiti di sinistra , dai moderati all’ala  radicale. Poco dopo la rivoluzione entra a far parte dell’ “alta istanza per la difesa e realizzazione degli obiettivi della rivoluzione “. Tribuno vigoroso, polemista pungente, era conosciuto per le sue dure critiche al partito islamico Ennadha ,al suo leader , e anche alla coalizione, formata da tre partiti, al governo.

Su you tube si possono vedere i video dei suoi interventi nei dibattiti TV e nei meeting, dove metteva sempre in guardia del pericolo “fascista islamista”  e le minacce verso l’opposizione laica.

Poco prima della sua tragica morte, aveva ingaggiato un braccio di ferro con il ministro dell’interno denunciando l’immobilismo di fronte a lla “ creazione di milizie per terrorizzare i cittadini e spingere il paese in una spirale di violenza” facendo riferimento indiretto alla possibilità che si stessero organizzando assassinii politici. Il riferimento ad Ennahda era palese. Una premonizione terribile. Il fratello ha immediatamente rilasciato una dichiarazione denunciando il partito al governo dell’atto terroristico. Uno sciopero generale è stato proclamato da tutti sindacati per venerdì 8.

(notizie tratte da stampa tunisina e al Watan di Algeri )

Toni Ferigo

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