l dibattito sulla riforma Monti-Fornero e le opinioni espresse sull’applicazione dell’articolo 18 alla PA sono l’ennesima dimostrazione, se ancora ve ne fosse bisogno, dell’utilizzo strumentale che è stato fatto nel nostro paese di tale norma, nel contempo di conoscere in modo superficiale le diversità tra settore pubblico e privato. Lo stesso Disegno di legge n. 3249/2012, oltre 70 articoli approvati al Senato ed ora in discussione alla Camera, dedica al lavoro pubblico un solo articolo, il 2, che si occupa dei “principi e criteri per la regolazione dei rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”. Il risultato è che le norme del disegno di legge rappresentano una mera normativa di cornice per la PA con necessità di una relativa declinazione demandata al Ministro per la Pubblica Amministrazione e per la semplificazione, previo confronto (“sentite”) con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. È in questa sede che sarà possibile individuare e definire, “anche mediante iniziative normative”, gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della disciplina relativa ai lavoratori pubblici.

Allegato

 “La riforma Fornero e lavoro pubblico” analisi della Funzione Pubblica della Cisl

Allegato:
riforma_fornero_def.pdf

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