Sette giorni che culminano con le manifestazioni del 14 contro la legge di Stabilità, quando Cgil Cisl Uil torneranno in piazza. I pensionati sono già in presidio. Il 13 lo sciopero degli edili. Il 12 e 13 si mobilita la Fiom.

La legge di Stabilità sta per assumere la forma definitiva con la scrematura degli emendamenti nelle commissioni di Montecitorio, un lavoro che durerà tutta la settimana e dovrebbe finire entro domenica prossima. Così com'è, però, la manovra continua a non piacere ai sindacati. Già oggi, dalle ore 10 alle ore 13, i pensionati di Cgil Cisl e Uil hanno organizzato un presidio a Montecitorio per chiedere la rivalutazione delle pensioni e di alleggerire il carico fiscale sui più anziani. Sabato 14 dicembre la protesta diventa confederale. Le tre sigle, infatti, dopo lo sciopero di novembre, hanno annunciato una giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni regionali: oltre al tema centrale, quello della riduzione della pressione fiscale sul lavoro, in ballo ci sono le emergenze esodati e ammortizzatori sociali.

Tra le iniziative in programma: in Calabria, a Lamezia, manifestazione regionale con concentramento in Piazza della Repubblica, comizio conclusivo in Corso Nicotera. In Campania, a Napoli, manifestazione regionale a partire dalle ore 9.30 presso la stazione marittima. In Emilia Romagna, a San Felice sul Panaro (Modena), appuntamento alle ore 10 in piazza della Rocca. In Friuli Venezia Giulia, a Trieste: presidio regionale davanti alla Prefettura dalle ore 10.30. In Lombardia, a Milano: presidio regionale dalle ore 10 in Piazza San Babila. Nelle Marche, ad Ancona: alle ore 9 partirà il corteo da Piazza della Repubblica per giungere a Piazza Teatro delle Muse. In Piemonte, a Torino: il corteo partirà alle ore 9.30 da Piazza del Castello e si concluderà in Piazza Vittorio Veneto. In Puglia, manifestazione regionale a Bari. In Veneto, a Mestre: presidio regionale dalle ore 10 in Piazzetta Coin. A Roma si terrà un presidio a Montecitorio, con la partecipazione di Camusso, Bonanni e Angeletti.

Venerdì 13 sono previsti altri due scioperi nazionali unitari. Le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno chiamato alla protesta gli addetti delle cooperative della logistica dopo l'interruzione della trattativa con le Centrali Cooperative per l’adesione al contratto nazionale logistica, trasporto merci e spedizioni rinnovato il 1 agosto scorso. I sindacati lamentano in particolare la precarietà e lo sfruttamento delle migliaia di addetti del comparto.

Ma non finisce qui. Venerdì infatti è anche il turno degli edili, in sciopero generale con modalità diverse a livello regionale con quattro manifestazioni nazionali, a Milano, Roma, Napoli e Palermo. Questa la decisione dei sindacati causata dalla rotture delle trattative tavolo per il rinnovo del contratto nazionale con Ance e Coop dopo 11 mesi di confronto.

Per gli edili di Cgil Cisl Uil, "Ance e Coop hanno imboccato una strada senza ritorno, che ci allontana da un positivo rinnovo del Ccnl ma sopratutto ci allontana dalla giusta via d’uscita dalla crisi, che non può prescindere dal rafforzamento della qualità del lavoro e delle imprese, dando continuità alle azioni comuni per una edilizia di qualità” che per il nostro paese “è e resta la grande priorità strategica, quella cioè di costruire in sicurezza e nel rispetto del territorio e delle persone, come purtroppo ancora la tragedia della Sardegna mette in drammatica evidenza".

Si continua invece "a rincorrere la mera riduzione dei costi e dei diritti, senza peraltro alcun rispetto dei vigenti accordi interconfederali ” per questo dai sindacati il "no ad una proposta irricevibile e provocatoria”, concludono Feneal Filca Fillea , precisando che qualora questa nostra mobilitazione non raggiungesse l’obiettivo di far ripartire in tempi rapidi la trattativa per il rinnovo del ccnl, saranno definite ulteriori iniziative di lotta".

Non usa mezzi termini Walter Schiavella, segretario generale della Fillea: "Abbiamo assistito a una pagina nera nelle relazioni sindacali del comparto dell'edilizia. Nessun pudore da Ance e Coop, le cui proposte appaiono provocatorie rispetto al diritto dei lavoratori di veder rinnovato il loro contratto".

Giorni di protesta che si intrecciano con quelli dei metalmeccanici. La Fiom organizza a Roma per l'11 e il 12 dicembre una mobilitazione per chiedere al governo una politica industriale che abbia al centro la difesa dell'occupazione, dei diritti e per un nuovo modello di sviluppo. Tante le iniziative messe in campo nelle 36 ore di protesta. Si comincia mercoledì alle 9 con l'arrivo di 30 camper provenienti da tutta Italia nelle vicinanze di piazzale Flaminio.

Da qui si divideranno in sei gruppi che raggiungeranno diverse destinazioni: le sedi dell'informazione televisiva (Rai, La7, Sky e Mediaset). Gli altri due gruppi si recheranno sotto i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, prosegue la Fiom, dove verrà costruito un muro di scatole con i nomi e i numeri delle crisi aziendali. Intorno alle 18 i camper si concentreranno a piazza del Popolo, dove si fermeranno per la notte.

Lì si terrà un'assemblea aperta alla quale parteciperanno anche le associazioni e i movimenti che hanno condiviso con la Fiom il percorso della manifestazione del 12 ottobre, "Costituzione, la via maestra".

Il giorno successivo, giovedì 12, corteo diretto a Palazzo Chigi dove ci saranno anche i lavoratori delle aziende Ict in sciopero per 8 ore a sostegno della piattaforma con le proposte lanciate dai metalmeccanici della Cgil per salvare e rilanciare i comparti delle telecomunicazioni, delle installazioni telefoniche, dell'informatica, dell'elettronica e della microelettronica del nostro paese.

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