Il Codice Etico è stato “catapultato” nel dibattito della Cisl per la Conferenza Organizzativa: probabilmente è stata un'iniziativa per non parlare direttamente del clamoroso caso Scandola, che si voglia o no convitato di pietra quando si parla di trasparenza, di coerenza nei comportamenti. A indirizzare il comportamento di un dirigente o iscritto della Cisl ci sono già, in primis la Costituzione Italiana, poi lo Statuto Cisl e il suo Regolamento applicativo, quindi il Regolamento economico ( e non solo dal luglio 2015!). Perché anche un Codice Etico di ben 11 cartelle? Il testo (vedi allegato) risulta per molti punti un ripetitivo, per altri una citazione di regole di buona amministrazione, per altri ancora formulazioni un pò imbarazzanti, non solo per la loro genericità.

A ragione Rodolfo Vialba, pensionato Cisl, che titola il suo sintetico commento (allegato) con “Codice Etico della CISL: cioè il mettere la coscienza in pace?”. Vincenzo Elafro, già delegato Fim-Cisl degli impiegati Fiat MNirafiori negli anni 70, riflette (vedi allegato) sul caso Bonanni, anch'esso mai liberalmente approfondito negli organismi della Cisl. E se ne pagano ancora ambiguità e conseguenza.

Che nel codice etico della Cisl, un’organizzazione sociale di milioni di associati che persegue giustizia e solidarietà, non sia mai citato un articolo della Costituzione fa un certo effetto.

Poteva essere il secondo comma dell’art.3 che fa riferimento all’uguaglianza e alla libertà dei cittadini che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Il codice etico, certo per disattenzione, non fa alcun riferimento all’eguaglianza, mentre abbondano i riferimenti agli interessi degli associati senza neppure la messa in guardia dai rischi delle rivendicazioni corporative, che sono numerosi e ancor più nei periodi di crisi.

Poteva essere il primo comma dell’art.21 sul manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola e lo scritto, stante le restrizioni contenute nell’attuare la democrazia interna, in cui l’onorabilità fa premio sulla libertà di espressione. Stante il caso Scandola  mai correttamente approfondito negli organismi.

Non si sono punti, in questo codice etico, in cui si precisino i doveri dei dirigenti Cisl per promuovere la democrazia interna con la partecipazione responsabile, con adeguata informazione diffusa alla base, degli iscritti. Perchè gli iscritti siano titolari di diritti decisionali e non solo destinatari di buoni e efficienti serviuzi.

Il Codice Etico infine conferisce al Collegio dei Probi Viri ulteriori compiti e ruoli senza che lo stesso organismo possieda i dovuti requisiti di terzietà per poter dirimere con equità i variegati  conflitti in relazione al non rispetto di norme interne. Problema semplicemente eluso, eppure da tempo evidenziato.

Che dire dei Probiviri Cisl che hanno dimostrato nè autonomia nè comptenza quando si è trattato di affermare che il Regolamento economico (stipendi Cisl) varato nel 2009 dall'Esecutivo Cisl e proposto, allora,  al recepimento delle strutture nazionali e territoriali Cisl certamente valeva per la Confederazione;  che è prassi comune di un buon sindacalista considerare "ultrattivo" un contratto o regolamento in scadenza se non rinnovato. Eppure, nonostante questa consolidata tradizione,  tanti dirigenti territoriali e di categoria si sono "sdraiati" sulla versione della Segreteria Confederale e dei Probiviri nazionali. E poi tutti ad applaudire a Riccione dal 16 al 19 novembre 2015.

Molti pensano che il Codice Etico sia servito per includere la sacrosanta norma per la pubblicizzazione on line degli stipendi dei dirigenti Cisl? Non è così: l’importante norma (vedi allegato) è contenuta in un'apposita delibera del Consiglio Generale della Cisl del 16 dicembre 2015. La norma è ben chiara e recita: pubblicare online sul sito di ogni struttura, dal 2016, il quadro C con i redditi da lavoro/pensione percepiti. L'obbligo riguarda tutti i componenti delle Segreterie e dei Comitati Esecutivi di Federazione e Confederazione, dei CdA e degli organi di gestione di tutti gli Enti, Associazioni e altre società controllate dalla Cisl a qualsiasi livello ed anche dei CdA e degli organi di gestione di tutti gli Enti, Associazioni ed altre società terze in cui operano in rappresentanza della Cisl; , probabilmente sarà introdotta nel Regolamento.  Sarà probabilmente inserita nel Regolamento.

Un pò di documentazione in più aprendo gli allegati

Allegato:
codice_etico_cisl_16_12_2015.pdf
delibera_attuativa_org_e_risorse.pdf
codice_etico_della_cisl_vialba.doc
si_sapeva_e_si_e_taciuto_elafro.doc

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