I dati di Federacciai confermano il calo della produzione italiana dell’acciaio. Difficoltà soprattutto nel settore dei laminati, comparto presidiato all’80% dall’Ilva. A settembre la produzione in Italia è stata di 2.365.000 di tonnellate in calo del 7,8% rispetto l’anno precedente. Il dato mensile è il sesto consecutivo negativo del 2012, a conferma della gravità della recessione italiana al di là degli auspici di questo o quel ministro. Il settore siderurgico rimane fondamentale per lo sviluppo di numerosi settori economici. L’agenda Monti non funziona! In allegato alcuni articolii pubblicati su Il Sole che fanno il punto sul settore siderurgico italiano e su quanto può accadere se l'Ilva cessasse l'attività.

Per saperne di più apri gli allegati

  • sui dati produttivi degli ultimi sei mesi del 2012
  • sulla verifica sull’Aia per l’Ilva di Taranto
  • sui possibili quattro acquirenti per l’acciaieria di Terni della Thyssen Krupp dopo il benestare della  Commissione Europea all’acquisizione della tedesca Inoxum da parte del colosso finlandese Outokump, a patto che la società tedesca ceda gli impianti di Terni.
  • sulla crisi della Lucchini ed il destino degli impianti di Venezia e di Piombino.
  • Intervista al Presidente di Feracciai su Panorama del 7-11-12
  • Intervista a Ferrante e dichiarazioni Fim e Fiom 14-11-12
  • Ricadute se l'Ilva cessasse l'attività

Allegato:
acciaio_italia_nov_2012.pdf
uccidere_lacciaio_panorama_7-11-12.pdf
ferrante_ricadute_gravi_se_lilva_chiude_14-11-12.doc
limpatto_se_lilva_chiude.pdf

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